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L’attacco parlerà Inglese?

Il centravanti attualmente parcheggiato al Parma sospeso tra il riscatto dal Napoli e il possibile ruolo da vice Zapata a Bergamo. Lazzari sulla fascia è il pallino del Gasp

Per adesso sono solo ipotesi, anche se corroborate da voci di corridoio piuttosto insistenti. Che però ai tifosi piacciono solo in termini di rafforzamento della rosa, non certo come sostituti di big in partenza. Perché monetizzare a vita e a ogni costo rischierebbe di allontanare gli orizzonti europei stagliatisi di fronte all’Atalanta da tre anni a questa parte. I chiacchierati e presunti obiettivi di mercato Roberto Inglese e Manuel Lazzari, insomma, sarebbero accettabili soltanto ove non fossero pescati dall’acquario per fare i titolari fissi.

ATTACCO ALL’INGLESE. Dietro la mossa relativa al centravanti in prestito al Parma dal Napoli, che a fine stagione in teoria potrebbe essere riscattato dai ducali, insomma, si paventa la vendita al miglior offerente di Duvan Zapata. Coetaneo classe ’91 che vale tantissimo, tanto che la sua quotazione deve intendersi quantomeno raddoppiata rispetto ai 26 milioni che Antonio Percassi avrà pagato all’atto del riscatto. Ovvero, salvo anticipi per piazzarlo sul mercato, tra due estati, alla scadenza naturale del prestito dalla Sampdoria.

CONFRONTO IMPROBABILE. La punta di Lucera ha segnato 66 gol da professionista, 1 in meno del colombiano nelle sole partite disputate da quando è in Italia. 36 di questi nella massima serie, contro i 22 del Ternero nella stagione atalantina in corso tra un fronte e l’altro (17 in campionato, 3 in Coppa Italia, 2 nei preliminari di Europa League). Insomma, il suo alter ego in uscita dalla panchina, l’uomo che può coprirgli degnamente le spalle, vista la casella vuota nel ruolo: Musa Barrow, atteso all’esplosione, s’è dimostrato acerbo; Roberto Piccoli è del 2001, Andreas Cornelius ha dovuto ripiegare su Bordeaux. La certezza è che Inglese non può essere il sostituto di Zapata, pena il ridimensionamento drastico degli obiettivi.

LAZZARI, ALZATI E CAMMINA. Sulla fascia si potrebbe fare lo stesso discorso per lo spallino Lazzari, ’93 di Valdagno venuto dalla gavetta, visto che la sua parabola è iniziata nei semiprofessionisti alla Giacomense prima della ricostituzione della gloriosa società biancazzurra. Può giocare soltanto a destra, anche se il suo estimatore Gian Piero Gasperini non avrebbe difficoltà a spostarlo dall’altra parte secondo necessità. Ma se lo si intende come intoccabile negli 11 di partenza, allora significa dover mettere in conto la cessione di uno tra Hans Hateboer e Timothy Castagne. Il belga, che a gennaio ha rifiutato il Celtic, ha il contratto in scadenza a giugno 2020. E anche l’olandese ha mercato, eccome, da quando ha raddrizzato il piede sotto porta.

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