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Compleanno in campo per Remo Freuler

Lo svizzero del Canton Glarona compie 27 anni proprio nel giorno del posticipo della tredicesima di ritorno contro l’Empoli. Regalerà qualcosa lui ai tifosi?

Il calendario della serie A italiana, cucinato a mo’ di spezzatino per esigenze televisive, regala di queste coincidenze. Il festeggiato del giorno Remo Freuler, oltre a fare incetta di presenti col fiocchetto sopra, dovrà pur sdebitarsi dell’affetto dei tifosi dell’Atalanta, che non hanno certo scordato l’incredibile escalation del motorino svizzero, 27 anni di cui gli ultimi tre e tre mesi, dall’arrivo nella sessione invernale 2016 quando in panchina c’era Edy Reja, spesi a lavorare a testa bassa fino alla definitiva consacrazione da interno tuttofare e macina-chilometri sotto la guida di Gian Piero Gasperini. Uno da non farsi sfuggire a meno della plusvalenza big in arrivo, visto che il regalo di Natale della società è stato il prolungamento fino al 2023 con ritocco dell’ingaggio da 500 a 900 mila euro.

27 E NON SENTIRLI. Nato a Ennenda, dal 2011 frazione del comune di Glarona nel Cantone omonimo della Svizzera tedesca, Freuler in nerazzurro ha assommato fin qui 122 presenze e 14 reti in tutte le competizioni, Europa League compresa (all’Apollon Limassol nel 3-1 di Reggio Emilia), esordendo nel club che l’ha voluto strappare al Lucerna il 7 febbraio 2016. Proprio contro l’Empoli, guarda che combinazione: lo stesso avversario di stasera. Fu un occhiale, lui era arrivato da poco praticamente a braccetto con lo zurighese-albanese Berat Djimsiti.

DALLA GAVETTA ALLA NAZIONALE. Rossocrociato a livello senior Remo lo è diventato grazie all’esplosione all’ombra della Maresana, e recentemente ha conosciuto il battesimo del gol con la Danimarca (nel 3-3 del 26 marzo) nelle qualificazioni europee. Lo era stato dall’Under 18 all’Under 21, quando ancora faceva la mezzala a tre. Ma il Gasp, si sa, con lo sprone della sua voce soffiata e piena di vibrati saprebbe far smuovere anche le statue di marmo. Detto, fatto: debutto il 25 marzo 2017 contro la Lettonia, Russia 2018 vista dalla panca ma adesso sogni di gloria garantiti da Vladimir Petkovic. E dire che aveva cominciato dal basso: giovanili fra Hinwil e Winterthur, passaggio al Grasshoppers nel 2010, ritorno triennale alla base e poi in riva al lago di Lucerna. Rimarrà? Nel cuore degli atalantini di sicuro. Tantissimi auguri.

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