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Gasperini alla vigilia dell’Udinese: “Vedo i miei molto consapevoli e motivati”

Il tecnico dell’Atalanta: “Usciamo da una settimana importante, da finire com’è iniziata. Le giornate sono sempre meno e il risultato sempre più decisivo”

Usciamo da una settimana importante, da finire com’è iniziata: il primo appuntamento ha detto che siamo in finale di Coppa Italia, per il campionato è una corsa all’obiettivo fino alla fine. Le giornate sono sempre meno e il risultato sempre più decisivo”. È un Gian Piero Gasperini carico e motivato quello che ripresenta alla stampa alla vigilia del match con l’Udinese, terzo appuntamento nell’arco di sette giorni per la sia Atalanta.

IL MOMENTO DELLA DEA. “Anche se di pochissimo, rispetto agli avversari, tranne il Milan per gli scontri diretti, siamo avvantaggiati. Ma dobbiamo battere l’Udinese. Ci portiamo dietro un po’ di fatica da Napoli, ma nonostante questo abbiamo eliminato la Fiorentina per l’ultimo traguardo rimastole. Aver rimontato i viola soffrendo ha molto valore”.

COME STA ILICIC. “Si è sbagliato, ha detto di aver preso la botta a un ginocchio ma in realtà l’ha presa sull’altro (ride, NdR)… Comunque sta bene. L’unico fuori è Toloi. Positivo il rientro di Hateboer, che in semifinale era squalificato”.

GLI AVVERSARI. “In questo momento l’Udinese è vicina all’Empoli che alla salvezza matematica, finché non fa i punti non può essere tranquilla. Vincere è difficile per tutti, dare continuità con dei filotti ancora di più: il campionato esprimere valori diversi tra le varie squadra, ma le singole partite sono tutte complicate. All’andata sul 2-1 per noi ci fu un palo clamoroso di Fofana. Le partite sono così: giochi meglio ma magari non riesci a concretizzare. Noi abbiamo bisogno di vincere per fare classifica, non andiamo avanti a pareggi”.

AVANTI TUTTA. “Siamo attenti, siamo pronti e abbiamo fiducia, altrimenti non rimonteremmo le gare. Episodi a parte, crediamo sempre nella possibilità di ribaltare il risultato. Vedo i miei molto consapevoli e motivati. L’elettricità che si percepisce in città e tra i tifosi deve servire per ricaricarci le energie, senza farci prendere troppo dall’euforia. Viaggiamo forte da tanti mesi: non ci sono fatiche e pesi mentali che possano porci dei freni”.

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