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Gasperini: “Finale già cancellata! Decido il mio futuro insieme a Percassi”

L’allenatore dell’Atalanta parla in conferenza stampa a Zingonia, domani sera c’è la sfida alla Juventus decisiva per la corsa Champions

“Ci ributtiamo sul campionato dopo la Coppa Italia: ci aspettano due giornate decisive che affrontiamo con tutte le nostre energie”. Così in conferenza stampa, presso il ‘Centro Bortolotti‘ di Zingonia, l’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini.

COME STA LA DEA? – “Psicologicamente siamo delle bestie. Siamo usciti vincitori da questo punto di vista: abbiamo cancellato la finale di Coppa Italia perché abbiamo altri traguardi, mentre per la Lazio era l’ultima chance. Ora ci giochiamo i punti per l’Europa League o la Champions League. Siamo in trance agonistica da mesi e mesi, il calendario da gennaio ci ha proposto sfide su due fronti e la nostra forza è sempre stata quella di mantenere la concentrazione sull’impegno di turno”.

ECCO LA JUVE – “La Juventus ha stravinto il campionato ed è in fase di festeggiamenti. Se vincessimo potremmo anche arrivare terzi, perdendo rischieremmo di restare fuori da tutto. Ma se la testa va forte, vanno forte anche le gambe: niente acciacchi, niente incidenti”.

IL FUTURO DI GASP – “Io col presidente Percassi ho deciso di fare il punto della situazione a campionato finito. Non farò mai niente che non sia condiviso con lui: passo prima dal presidente”.

ALLEGRI OUT – “L’addio annunciato di Allegri alla vigilia dell’ultima partita in casa carica emotivamente la sfida, ma le motivazioni le abbiamo anche noi. La bellezza di questo sport è che puoi giocarti le tue chance fino alla fine in partite che hanno sempre qualcosa da dire”.

MINUTI FINALI – “Anche l’ultima giornata sarà durissima, non credo sia scontato che il Milan a Ferrara abbia già la vittoria in tasca. Le difficoltà esistono per tutti”.

CHI NON C’E’ DOMANI – “Non c’è Palomino, in difesa può entrare Mancini oppure Hateboer come contro il Genoa. Sulle fasce andiamo con Gosens, in mezzo Pasalic. Ci sono tre diffidati, ma non è che a questo punto si possano fare tanti calcoli”.

QUALCOSA NON VAR – “Abbiamo tutti molto chiara, come del resto i tifosi, Bergamo e gli sportivi italiani, la sensazione di ciò che è stata la finale di Coppa Italia”.

IL RISCATTO DI DUVAN – “Zapata poco lucido a Roma? S’è risparmiato per le ultime due di campionato, ha la classifica dei cannonieri a cui mirare (ride, ndr)”.

OBIETTIVO EUROPA – “Sugli obiettivi non abbiamo mai fatto distinzioni, abbiamo cercato di dare il massimo comunque. Certo, la Champions significherebbe un salto di qualità storico per le dimensioni dell’Atalanta. Nei gironi entreremmo in quarta fascia, trovando due squadre fortissime. Economicamente ci sarebbero vantaggi enormi. La Coppa Italia è un trofeo, sarebbe rimasto in bacheca. In Italia a volte conta più questo che un traguardo che è prestigioso”.

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