Resta in contatto

News

Gasperini: “Padroni del destino! Vincere per i bergamaschi, l’unica cosa che conta”

Il tecnico dell’Atalanta presenta in conferenza stampa la partita di domani contro il Sassuolo, decisiva per il raggiungimento del sogno Champions League

“Mai come domani saremo padroni del nostro destino, metterebbe il punto a una stagione esaltante, non abbiamo bisogno di sentire cosa succede negli altri campi. Potremmo arrivare terzi, questo mi rende ancora più orgoglioso”.

EUROPA SI – “Giocare nella ‘casa’ del Sassuolo non è il massimo, fa parte della follia della stagione. Passeremo anche sopra a questo… io avrei preferito a Bergamo ma c’è dietro la costruzione di uno stadio, traguardo fantastico di questa società. La casa dell’Atalanta, in funzione di questo si accettano anche dei disagi. In questo momento ho un po’ di tensione positiva, siamo vicini al traguardo: l’Europa League già l’abbiamo agguantata, avevo già pensato di giocarmi anche la Champions e di non firmare per l’Europa League”.

QUANTA ATTESA – “Un po’ di attesa per domani è normale che ci sia, sarebbe un traguardo storico. La gente di Bergamo è straordinaria, dalle prime partite di luglio a Reggio Emilia con i preliminari con migliaia di tifosi, l’Europa già contava tantissimo. Essere andati fuori a Copenaghen con quei famosi rigori ora credo sia una fortuna, non saremmo riusciti a tirare fuori un campionato così”.

QUANTI GOL – “Fino all’ottava giornata non eravamo messi bene, ma poi è partita una cavalcata incredibile, già all’andata, a gennaio eravamo già in corsa su tutti i fronti. E’ stata una grande continuità di risultati, ci è stato attribuito la bellezza del nostro gioco ma noi abbiamo fatto anche tantissimi punti, nei tre anni non solo quest’anno. Paradossalmente è quasi impossibile arrivare quarti. “.

MERITO DEI RAGAZZI – “Abbiamo fatto una cavalcata e questi ragazzi sono stati straordinari, i complimenti fatti a me vanno girati a loro per quello che hanno fatto per continuità, oltre ai cento gol a stagione e alla corsa. Se ha fatto tanti gol è perché la squadra ha una qualità dentro”.

LA NOTTE DI COPENAGHEN – “E’ stata la pietra da cui è nata questa stagione, non saremmo riusciti a mantenere questo ritmo in Coppa Italia e in Europa League e in campionato. Non abbiamo avuto particolari infortuni e questa è stata una fortuna, i ragazzi sono professionisti, abbiamo raggiunto un metodo di lavoro che in realtà non è così straziante, per me è basilare che i giocatori abbiano soddisfazione in quello che fanno. Per questo abbiamo saputo rimontare e vincere tante partite, senza le pressioni che hanno altre squadre. Ha sempre giocato su un suo spartito credendoci e ha sempre saputo crescere”.

SEMPRE PRESENTI – “L’Atalanta ha trovato molta attenzione nell’avversario, ha acquisito credibilità, noi domani dobbiamo vincere. Abbiamo sempre acquisito il nostro modo di stare in campo, sono venute fuori più capacità di scambiare ruoli, abbiamo sempre cercato di fare gol e questo ha fatto la differenza. Se ti difendi bene non perdi, ma per vincere servono i gol ed è proprio quando non siamo riusciti a farli che il risultato non è arrivato. “.

L’INCERTEZZA – “La media punti alta è sempre stata costante nei risultati, è la stessa da oltre trenta partite e questo significa che la squadra ha la sua forza. Abbiamo fatto un passo falso in casa col Milan, pensavamo di aver perso il treno, poi col Torino avevamo la testa alla semifinale di Firenze. Molto bello un campionato che finisce negli ultimi 90’ con questa incertezza, questa settimana ci siamo sentiti tutti i gufi addosso, la nostra non è l’unica partita difficile. Strada facendo c’è stato un crescendo di risultati che mi aveva già fatto spostare gli obiettivi, poi ci sono state pochissime defezioni. “.

SASSUOLO – “Il Sassuolo è un’ottima squadra, a un certo punto era agganciata al treno dell’Europa, rimane una società forte e sana, un bell’esempio di calcio, dovremo essere nella migliore delle nostre condizioni. “Comunque vada, sarà stato un bel campionato” non mi va bene. Deve andare come vogliamo e basta, giunti a questo punto”.

VEDI NAPOLI E POI SVOLTI – “Tra Europa e Champions ballavano sempre due punti con tantissime squadre per tante settimane. La vittoria di Napoli è stata un po’ la svolta perché eravamo in svantaggio e abbiamo recuperato su un campo ostico. Male che vada adesso siamo ai preliminari, ma vincere domani è l’unica cosa che conta”.

7 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
7 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI NEROAZZURRI

Un bergamasco tutto d'un pezzo, Angelo "Domingo" Domenghini

Angelo Domenghini

Uno dei 7 capitani storici, per lui 8 stagioni con l'Atalanta di altissimo livello

Glenn Stromberg

Advertisement

Altro da News