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Troest e Canini, gli altri festeggiati di oggi

Il 5 giugno non è il giorno del solo Scozzarella, che divide idealmente la torta nerazzurra con i centrali difensivi Canini e Troest

Il più vecchio, Michele Canini, che ne fa 34, è anche quello tornato all’ovile dell’Atalanta più tardi, rispetto al già citato Matteo Scozzarella che qualche capatina in prima squadra ancor giovane l’ha fatta. Ma il 5 giugno, oltre che per in due prodotti della cantera, è pure il compleanno di Magnus Troest, 32 per l’anagrafe, una stagione appena all’attivo con promozione dalla serie B. Condita dal gol, impresa mai riuscita agli altri due festeggiati a livello senior in nerazzurro: 21 maggio 2011, 2-2 casalingo col Cittadella, Stefano Colantuono in panchina, penultima cadetta con primo posto ormai in tasca.

DUE NERAZZURRI PER UN DANESE. Troest, di Copenaghen, cresciuto nel B 93 e nell’Aston Villa prima di tornare in patria nel Midtjylland, è il penultimo danese (nazionale giovanile dall’Under 16 all’Under 21) di una serie chiusa per ora da Cornelius dopo il successone tra Cinquanta e Sessanta con i due Hansen (Svend e Karl), Sørensen, Rasmussen e Flemming Nielsen. Portato in Italia dal Parma nel 2008, a Bergamo arrivò in prestito dal Genoa dopo una stagione all’Huelva. È alla Juve Stabia, neopromossa dalla C, dalla scorsa estate, dopo essersi fatto anche Varese (riscattato) con la Zanzara De Luca, Lanciano con l’imberbe Andrea Conti e il triennio al Novara senza mai toccare la serie A. Nell’annata cadetta sotto le Mura, 22 su 25 da titolare facendosi spazio fra Daniele Capelli, Thomas Manfredini e Federico Peluso.

DIFESA, PANE PER CANINI. L’altro centrale difensivo che spegne le candeline, il bresciano Canini, dopo la trafila nel vivaio ottiene una panchina cadetta contro la Fiorentina da Andrea Mandorlini il 25 gennaio 2004. Il mese cui è più legato nel segno della Dea: il 9 del 2013, rieccolo – contestualmente alla cessione di Manfredini – in comproprietà dal Genoa; il 27 del 2014, via al Chievo per una girandola di prestiti con FC Tokyo, Ascoli, Parma e (per un anno e mezzo) Cremonese. L’ultima avventura, alla FeralpiSalò da svincolato, è una scalata al sogno cadetto sbattuta contro lo spigolo della Triestina. Da ultimo giapponese, invece, il rendez-vous con Massimo Ficcadenti, tra i suoi tecnici ai tempi di Cagliari dove fece coppia con Davide Astori. Agli ordini del Cola, poca gloria: 21 presenze, tra cui quella in Coppa Italia col Sassuolo il 4 dicembre 2013, cambio nella ripresa di Stefano Lucchini. Ovvero colui che insieme a Guglielmo Stendardo gli ostruiva la strada dell’undici di partenza stabile. 10 su 12 dallo start la prima mezza stagione, 7 su 8 la seconda. Mettendo nel cassetto anche la Coppa Italia Primavera 2003 vinta con Alessio Pala e Piermario Morosini, la partecipazione ai Mondiali Under 20 nel 2005 e il paio agli Europei Under 21. Tanti auguri.

 

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