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I Primavera del Gasp: chi è il suo preferito?

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Il tecnico di Grugliasco non si affiderà certo ai promossi estivi dall’Under 19 di casa per fare la Champions. Ma di un paio di giocatori ha fiducia

L’Atalanta da Champions coi Primavera vecchi e nuovi a rinfoltire la rosa? Pia illusione. O forse chimera da calciomercato non ancora a segno nei ruoli chiave del difensore e della punta tecnica & veloce. I sogni dei tifosi, soprattutto di quelli che portano il settore giovanile in palmo di mano, spesso e volentieri sbattono contro le intenzioni e l’occhio lungo degli allenatori. Poco disposti, questi ultimi, a farsi accecare dai bagliori estemporanei, specie quelli estivi. Non saranno Ebrima Colley e Musa Barrow, insomma, a dover prendere la Dea per mano negli impegni su tre fronti. Il primo, al massimo, è destinato alla Lista B, i giovani che completano il roster. Il secondo, salvo contrordine, verrà ceduto in prestito per consentirgli di raddrizzare la china. Che siano stati entrambi convocati anche per la tournée britannica conta poco.

PASSO PIU’ LUNGO DEL GAMBIA.
La coppia di attaccanti del Gambia, nonostante vesta da tempo i colori della Nazionale degli Scorpioni, nel solo volgere della prima fase del precampionato non ha certo indotto Gian Piero Gasperini a credere di aver trovato il Bengodi là davanti, dove si aspetta una mossa al sapore d’Europa. A dispetto dei 5 e 4 gol rispettivamente nei test, nonché delle cifre a livello Under 19 dei due. Il 2000 neo campione d’Italia, risolvendo semifinale (doppietta al Torino nei supplementari) e finale (matchball contro l’Inter) del Trofeo Facchetti, è salito a quota 17 in 36 presenze nell’ammiraglia del vivaio di Zingonia, di cui continuerà a portare la bandiera da fuoriquota (c’è la Youth League), mentre il ’98 Musa aveva scritto 39 in 36 allacciate di scarpe prima di arrestarsi sulla soglia della dimensione da fenomeno col grande futuro alle spalle: 3 in 12 nella prima mezza stagione, 8 in 47 complessive.

I MINISTRI DELLA DIFESA. Al Gasp, invece, piacciono molto due mastini, il secondo dei quali peraltro visto al massimo in allenamento da aggregato. Caleb Okoli, il 2001 che oltre a essersi smazzato il ritiro-lampo di Clusone (11 giorni effettivi) è stato di fatto promosso da riserva ai big sfilando (insieme ai suddetti, comunque: del resto mancano due colpi di mercato per completare l’organico) nel saluto di giovedì 25 luglio della squadra ai tifosi nel cantiere del Gewiss Stadium. E, udite udite, David Heidenreich, baby ceco fattosi male al ginocchio nello scorso novembre in Nazionale, uno dei sei 2000 nell’organico di Massimo Brambilla. Il nigeriano che sta per diventare italiano e lo slavo che recuperando dall’infortunio ha ripreso il posto al brasiliano di sangue tedesco Rodrigo Guth. Uno ha la struttura, leggi il fisico e la resistenza allo sforzo, su cui lavorare per il rafforzamento tecnico-tattico. L’altro è accreditato più o meno del contrario. Ma non è certo cartavelina.

LA PRIMAVERA DEL GASP. Ma che serve esattamente a un elemento in vista della cantera nerazzurra per farsi desiderare dal tecnico di Grugliasco? Di gente in grado di spaccare all’impatto col professionismo, secondo la filosofia e l’occhio esperto del mister, tra i virgulti del Centro Sportivo Bortolotti attualmente non se ne vede. Okoli e Heidenreich, lo raccontano fonti di prima mano, raccolgono il suo consenso, infarcito però di se e di ma. La completezza dell’atleta c’entra fino a un certo punto: la convinzione gasperiniana, suffragata dai fatti, ovvero i pochissimi che ce la fanno appena maggiorenni e i troppi che stentano o si limitano a illudere per poi spegnersi, è che tra il campionato Under 19 e la serie A ci sia un abisso. Ritmi, agonismo, intensità individuale di squadra, anche tecnica. Quanti anni di gavetta s’erano fatti, per dire, i mister-plusvalenza del miracolo atalantino dal 2016 in avanti? Minimo un paio. Mattia Caldara tra Cesena e Trapani, Andrea Conti a Lanciano, Roberto Gagliardini a Cesena, Spezia e Vicenda. 80 milioni in tre, fate voi. Messaggio subliminale: andate a giocare e tornerete pronti.

 

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