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Occhio al Torino formato trasferta

I granata, dopo l’ultima sconfitta coi bergamaschi negli scontri diretti, hanno perso due sole volte in trasferta in serie A. Ma dopo l’Europa League sono a terra

2 sole sconfitte nelle ultime 21 partite in trasferta, con lo scontro diretto proprio contro i nerazzurri ad averle precedute. Il rendimento extra moenia del Torino è il vero spauracchio da agitare agli occhi dell’Atalanta per indurla a rimanere sul pezzo, a dispetto del contraccolpo per l’eliminazione dall’Europa League con Wolverhampton proprio alle soglie dei gironi.

EUROPA LEAGUE, DESTINI PARALLELI. Il parallelismo con l’incipit stagionale dell’anno scorso dei bergamaschi è possibile per i playoff di coppa finiti male: nel 2018 il killer per loro fu il Copenaghen ai tiri di rigore. Coi granata è una sfida tra prime, la seconda della seconda giornata di serie A: stasera l’anticipo serale fra Juventus e Napoli.

TORINO A TERRA, CHANCE D’ORO. L’Eco di Bergamo presenta la partita di domenica sera al “Tardini” di Parma come l’occasione d’oro per la squadra di Gian Piero Gasperini per proseguire il percorso netto, vista la stanchezza altrui per il mese di impegni internazionali vanificato al fotofinish. Il primo posto con la sosta per le Nazionali davanti sarebbe un bel colpo.

L’ACUTO ANTIGRANATA DEL GASP. Ma come detto in premessa c’è il rendimento lontano dall’Olimpico del Torino a complicare le cose. Dal ko per 2-1 a Bergamo del 22 aprile 2018 (Freuler, Ljajic, Gosens) fino a oggi, la compagine di Walter Mazzarri ha perso poi due sole volte in 21 partite fuori casa, con la Roma e a Empoli, totalizzando quattordici pareggi e cinque vittorie. Da quando il Gasp è in sella, su 6 sfide, per i nerazzurri solo 3 pari e quella vittoria.

TORINO, MERCATO E ACCIACCHI. L’assenza virtuale di mercato di un organico che in più ha Kevin Bonifazi dalla Spal (rientro) e Diego Laxalt dal Milan (che ha fatto le visite mediche solo ieri, ma non ci sarà) fa del Torino l’immagine quasi allo specchio di sé dell’annata scorsa. Ma gli infortuni la rendono un’avversaria non temibilissima: a parte Nkoulou, che vuole partire e s’è messo fuori rosa da solo, sostituito da Bremer come perno, niente Atalanta per Ansaldi, Iago Falque e Zaza, con Baselli unico ex dell’incontro. Dietro il Gallo Belotti, ecco Berenguer.

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