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Gasperini: “Finalmente si comincia per davvero”

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Le parole di Gasperini alla vigilia di Genoa-Atalanta, sfida fondamentale prima dell’esordio in Champions League: “Ci siamo allenati per questo”

Parla Gasperini, nella conferenza stampa alla vigilia di Genoa-Atalanta. Mai banale nei tanti temi toccati, come al solito: “Dobbiamo giocare con la concentrazione giusta senza pensare a quelle successive. A Genova è un ottimo test sia per il valore della squadra che per il campo. Poi ovvio c’è molta attesa per la prima di Champions ma il campionato è fondamentale. Arriviamo da una sconfitta contro il Torino che brucia per come è arrivata, avevamo giocato bene”.

7 GARE IN 21 GIORNI – “Finalmente iniziamo per davvero, è dai primi di luglio che ci alleniamo aspettando di arrivare a questo momento, abbiamo bisogno di giocare con più continuità, credo che per tutta la Serie A c’è stato un po’ di rodaggio per tutti, da domani inizia il campionato con un po’ di continuità che può dare indicazioni più certe, Genova è un campo sempre molto difficile, ma noi siamo abituati a giocare un po’ ovunque, giocheremo a Zagabria, Roma, Parma, Reggio….Ormai è diventata una consuetudine ma non può essere un alibi”.

L’AVVERSARIO – “Già hanno iniziato molto bene col pari con la Roma e la vittoria con la Fiorentina, ha evidenziato una qualità di gioco alto, io so quanto entusiasmo c’è a Genova, ma noi dobbiamo rimanere un po’ a quelli che sono i valori della nostra squadra, possiamo giocare la nostra partita. Noi dobbiamo migliorare negli episodi perché sia a Ferrara che col Torino abbiamo fatto cose molto buone abbinate a delle altre che non lo sono state affatto. Dobbiamo sapere quali sono i punti di forza e di debolezza del Genoa ma poi concentrarci su di noi per non dover sempre essere nelle condizioni di dover recuperare. Marassi storicamente è un campo che dà qualche motivazione forte in più alla squadra, è un test molto forte perché sarà una gara difficile, come tante che ci sono in A, ma dobbiamo pensare a noi stessi”.

SITUAZIONE ATTACCO E ROSA – “In attacco abbiamo quattro giocatori ma difficilmente giocheranno tutti, a volte due e a volte tre, ma le sette partite in ventuno giorni faranno in modo che saranno girati un po’. C’è anche Barrow che è rimasto, io pensavo che andando a giocare fuori avesse più probabilità, comunque sarà utilizzato al meglio anche lui in base alle sue risposte in campo. Spero di sfruttare al meglio i momenti di uno, di quell’altro e di un altro ancora. Rispetto allo scorso anno ci sarà più probabilità di far giocare più giocatori. Quest’anno abbiamo un paio di soluzioni in più, poi sono arrivati Kjaer e Arana e abbiamo recuperato Castagne come convocato. Quelli appena arrivati avranno bisogno di qualche settimana, ma come numeri abbiamo l’organico sufficiente, poi bisogna vedere partita per partita, non posso fare programmi prima. Pasalic in questo momento sta facendo molto bene, ma Freuler non è in difficoltà. Io li ritengo titolari tutti, ma le scelte vanno fatte di volta in volta in base a come stanno. Dovremo avere anche quel pizzico di fortuna a capire chi ha recuperato più di altri, questa sarà un po’ la difficoltà nell’avere tante partite, però è una bella difficoltà”.

LA SITUAZIONE DIFENSIVA – “Speriamo di essere fortunati a non avere infortuni. Kjaer non è pronto, anche solo dal punto di vista tattico come inserimento, è più facile per Arana che è un esterno e ha meno soluzioni da prendere in considerazione ma non ci vorranno dei mesi, solo qualche allenamento e qualche settimana. Toloi e Palomino hanno avuto problemi durante la settimana, ieri si sono allenati normalmente ma nella previsione delle tre settimane devo capire se utilizzarli entrambi o solo uno o nessuno. Oggi abbiamo l’allenamento che ci può dare qualche risposta. C’è anche Ibanez che è qui da tempo, in campo dobbiamo vedere come è, perché solo negli allenamenti è difficile da valutare, Il problema è che adesso tutte le partite contano”.

ESPERIENZA ALL’INTER – “A Zagabria sarà il mio primo esordio vero in Champions perché con l’Inter era stato un passaggio breve mentre qui ce la siamo conquistata ed è stato un valore diverso. Io e la squadra però al momento non riusciamo a pensare a Zagabria, dobbiamo essere bravi partita per partita a pensare all’avversario di turno, se facciamo bene in campionato abbiamo anche più possibilità per fare bene in Champions”.

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