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Gasperini non vuole alibi: “Ci hanno dato una lezione”

Atalanta-fiorentina

Il tecnico nerazzurro respinge con fermezza la tesi dell’impatto psicologico pesante della Champions: “Emozione? No, una lezione”

“Troppo facile attaccarsi all’emozione: abbiamo preso una dura lezione da un squadra più brava di noi sotto tutti gli aspetti”. Gian Piero Gasperini, a bocce ferme, riconosce che la sua Atalanta nella tana della Dinamo Zagabria ha sbagliato non tutto ma quasi: “Qui il livello è più alto e bisogna adeguarsi – rimarca il tecnico -. Non parlo solo di rapidità e forza, ma anche di tecnica: il primo aspetto da sottolineare”.

DINAMO, CHE FORZA. “La Dinamo Zagabria ci ha superato in tutto: è stata aggressiva e veloce ma sempre con grande qualità. Dalle situazioni di pressing sono venuti fuori loro costantemente. Arrivavano per primi sulla palla, coprivano, rilanciavano, si inserivano”, osserva ancora il Gasp.

LEZIONE TATTICA? “Le difficoltà non sono derivate dallo schieramento tattico dei padroni di casa, anche perché finora in campionato abbiamo affrontato tre formazioni su tre col 3-5-2. Il fatto è che erano più veloci dei nostri difensori, in attacco ci hanno bucato a ripetizione”.

RIPRESA PER MODO DI DIRE. “La reazione nel secondo tempo c’è stata e con essa le occasioni anche a ripetizione, ma è chiaro che non sarebbe mai potuta bastare. Mi sento come uno che ha ricevuto una severa lezione e deve farne tesoro lavorandoci su – continua Gasperini -. La Dinamo è di casa in questa competizione e ci ha dato i parametri su cui muoverci. Intensità, velocità, tecnica, continuità: tutto. La lezione ci servirà per spostare le nostre conoscenze verso l’alto”.

I DUE IN MEZZO. “Da partite del genere bisogna trarre insegnamenti anche nell’ottica del campionato. Malinovskyi può darci qualcosa di buono, mi è piaciuto anche Pasalic. L’impegno non è mancato da parte di nessuno. Dobbiamo proporre le cose buone viste dalla Dinamo coi giocatori che abbiamo a disposizione. Non possiamo stare coperti, il nostro è un calcio propositivo: c’è da capire se a livello europeo possiamo andare forte come gli altri”.

DIFESA DIETRO LA LAVAGNA. “Indubbiamente qualche problema in difesa l’abbiamo e dobbiamo risolverlo. Nel primo tempo siamo stati assenti anche in attacco, diversamente dal secondo. L’inizio della partita è una costante: se i ritmi sono subito molto alti, subiamo e prendiamo gol, complicandoci la vita”.

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