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Atalanta-Manchester City, le pagelle nerazzurre

L’Atalanta conquista il suo primo storico punto in Champions League e lo fa nel match più difficile, contro il Manchester City trita tutto e tutti del Gruppo C. Peccato, però, non avere sfruttato la superiorità numerica nel finale di gara e soprattutto il fatto che gli inglesi siano stati costretti a giocare diversi minuti senza un vero portiere per l’espulsione di Bravo subentrato a Ederson.

Gollini 6.5: incolpevole sul gol, tiene a galla i suoi con alcuni interventi decisivi .

Toloi 5.5: l’episodio del rigore (poi non concesso dal Var) riflette quanto sia difficile il duello con Sterling e da duelli così se ne esce vincitori solo giocano al massimo delle proprie qualità.

Palomino 4.5: se la gioca nel duello a contatto con l’avversario, ma appena l’azione accelera e le distanze sono maggiori perde la direzione.

Djimsiti 6.5: è l’uomo a cui mister Gasperini non rinuncia mai e stasera ha dimostrato perché. Dietro non sfigura e davanti, grazie alla sua fisicità, è sempre pericoloso.

Hateboer 5.5: in gare come queste i dettagli sono decisivi e lui manca nei dettagli, come in occasione del gol sbagliato in avvio o dell’alleggerimento che per poco non costa il raddoppio. Mezzo punto in più per un recupero decisivo su Sterling.

de Roon 5: che il numero 15 non sia più San Martino, ma semplicemente Marten è chiaro da diverse settimane. È compassato, lento, insicuro o forse semplicemente fuori forma. Peccato

Freuler 6: la mediana del City ha una qualità da mettere i brividi, lo svizzero si oppone con le sue armi migliori, il senso tattico e la determinazione (39′ st Malinovsky sv).

Castagne 6: i movimenti di Mahrez lo costringono ad arretrare di diversi metri il raggio d’azione, facendo spesso il terzino puro (47′ st Muriel sv).

Pasalic 6.5: primo tempo anonimo quello del croato, poi la difesa del City gli concede un metro e lui ne approfitta con la specialità della casa. E chissà se quel tiro cross a -20 dalla fine fosse entrato…

Gomez 7: fa tutto, il centrocampista, il trequartista, l’esterno e quando serve la giocata di qualità le iniziativa passano tutte dai suoi piedi.

Ilicic 6.5: voleva e doveva farsi perdonare l’espulsione rimediata contro il Cagliari. Il gol sarebbe stato il modo migliore per cancellare un momento non semplice, ma per stasera ci accontentiamo delle sue giocate di autentica qualità e dell’espulsione di Bravo procurata nel finale che vale quasi come un gol. Solo quasi, però.

Gasperini 6: il punto è oro per tenere viva la speranza di qualificazione almeno all’Europa League. La squadra, al netto degli errori individuali, se la gioca a viso aperto e in alcuni momenti mette alle strette il City, tranne nel finale quando l’unica cosa da fare era tirare il più possibile in porta.

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