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Da Genova a Bergamo, chi è mancato di più all’Atalanta

Zapata, Gosens, Ilicic, Malinovskyi: nel corso delle ultime gare la squadra bergamasca si è dovuta privare del loro apporto e ne ha sofferto la mancanza

Dallo scorso 6 ottobre l’Atalanta deve fare a meno del peso in attacco e, soprattutto, dei gol del panterone nerazzurro Duvan Zapata. Ben cinque le gare in A senza l’attaccante, oltre alla doppia e delicatissima sfida col City: quattordici le reti che comunque la Dea è riuscita ad infilare in questi incontri, eppure non sono bastate per conservare il terzo posto in classifica tanto agognato.

ZAPATA. Dopo un primo periodo di concretezza, la mancanza di Zapata si è fatta sentire proprio nelle ultime due gare di A, quando l’attacco più prolifico dell’anno solare 2019 è rimasto a secco. Ma anche nel secondo tempo contro il City, quando la squadra di Guardiola si è spenta e ha lasciato ampi spazi di manovra alla Dea, che con una pantera affamata in area piccola avrebbe potuto sfruttare meglio.

GOSENS&ILICIC. Ma a Genova contro la Sampdoria e a San Siro per la Champions è mancato anche l’apporto sulla fascia di Robin Gosens, che prima dell’infortunio era in ottima forma e stata vivendo un periodo d’oro. Infine non ci si può di certo dimenticare di Josip Ilicic, nonostante la sua assenza se la sia andata un po’ a cercare ingenuamente lo stesso jolly sloveno per il fallo di reazione a Cagliari. Eppure a Marassi sarebbe bastato solo un pizzico della sua verve, creatività e brillantezza che contraddistinguono i suoi dribbling e le incursioni in area piccola per strappare i 3 punti alla terzultima. Ma tant’è, adesso l’Atalanta spera nella sosta, nel completo recupero di Zapata e Gosens e nel ricorso per riavere Ilicic contro la Juve.

MALINOVSKYI. Tifosi e addetti ai lavori non vogliono più chiedersi ‘Chi è mancato maggiormente oggi?’, perché già di un elemento chiave dovranno fare a meno. Si tratta di Ruslan Malinovskyi, espulso per doppio fallo domenica, dopo giorni di attesa per rivederlo in campo dal 1′. Era mancata la lucidità e la precisione dell’ucraino sui calci piazzati a Cagliari e a San Siro, ma è inutile per l’Atalanta soffrire troppo di nostalgia: non ci sarà nemmeno sabato 23 e, con il ritorno di Ilicic e Zapata, Gasperini dovrà scegliere la pedina di cui (non) farci sentire la mancanza.

 

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