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Auguri a Tresoldi, terzino di riserva da Giorgi a Mondonico

Proveniente dalla Spal, di Poggio Renatico come Gollini, Tresoldi fu atalantino dal 1991 all’ottobre del 1996. Oggi ne fa 46. E ha un figlio in Germania

31 presenze, di cui 9 in B, 2 in Coppa Italia (col Venezia nel ’92 e col Cagliari nel ’94) e 2 nel torneo Anglo-Italiano, di cui 24 da titolare (12 in A, 9 in serie cadetta). I numeri non certo esorbitanti o da primato in cui si racchiude la vicenda in maglia Atalanta di Emanuele Tresoldi, festeggiato ex nerazzurro del 20 novembre coi suoi 46 anni, terzino sinistro di Poggio Renatico, stesso paese del ferrarese di cui è originario Pierluigi Gollini.

DALLA SPAL A GUIDOLIN. Giunto dalla natia Spal nell’estate del 1991 dopo una promozione in C1 come apice del palmares, Tresoldi, chiuso da Luigino Pasciullo, venne fatto esordire dall’allenatore Bruno Giorgi in casa col Genoa il 29 marzo 1992 (gol di Caniggia al 47′) al minuto 88 al posto di Lamberto Piovanelli. 2 partite su 5 dal 1′, col Bari e a Verona, ed ecco l’una su 3 (Brescia) sotto Marcello Lippi, che da quella parte aveva pure Maurizio Codispoti. 9 su 10, invece, con Francesco Guidolin, che a fine ottobre del 1993 dopo il 5-1 subìto a Lecce fu costretto a fare le valigie a favore del tandem Andrea Valdinoci-Cesare Prandelli.

DAL PRIMO PRESTITO A MONDONICO. Nelle liste suppletive di novembre il ferrarese finì al Ravenna in prestito, evitando di essere testimone (26 febbraio 1994) della caduta di Antonio Percassi dal soglio presidenziale e tornando solo nella stagione cadetta con l’Emiliano Mondonico atto II. 9 volte titolare su 9, quando la 3 era spesso di Cristiano Pavone, da fresco campione d’Europa con l’Italia Under 21 di Cesare Maldini, vittoriosa in Francia col Golden Goal del compagno atalantino Pierluigi Orlandini. Un’annata alla Pistoiese, l’ultima presenza contro l’Inter il 29 settembre 1996 nel recupero come cambio di Paolo Foglio e addio Dea per Tresoldi.

TRESOLDI, DALLA CINA ALLA PANCHINA. Novara (seconda lista suppletiva in autunno), Castelsangro, Cesena, Quingdao (2002) in Cina, Forlì, Legnano, Tivoli, Gubbio e Pergolese in Eccellenza, ritirandosi a 36 anni, le stazioni successive da calciatore. 226 partite e 10 gol da professionista, un centinaio circa e 8 di più da dilettante. Poi la panchina, al massimo a livello regionale: Fabriano, Real Montecchio e Atletico Gubbio, anche in scuola calcio e Pulcini, dove ha giocato anche il figlio Nicolò, attaccante classe 2004 in forza alle giovanili dell’Hannover 96 e ottimo tennista. Tanti auguri.

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