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Auguri a Luca Ariatti

Ariatti

L’ex esterno di centrocampo della primissima era Colantuono rappresenta tuttora alcune promesse del vivaio atalantino: auguri, Ariatti

Pescara castigato in B, Udinese in Coppa Italia (unica gloria personale lontana dal suo pubblico), Livorno e Siena in A. I 4 palloni in porta di Luca Ariatti, valoroso procuratore col pallino per lo scouting delle giovani promesse, lungo le 82 presenze (36 su 38 nella sola massima serie) nell’Atalanta della prima era di Stefano Colantuono. Il centrocampista per lo più di fascia, preferibilmente la sinistra, compie 41 anni proprio oggi, venerdì 27 dicembre 2019. Col biennio nerazzurro tra 2005 e 2007 nel cuore, subito dopo il mitico triennio fiorentino dalla C2 alla A (con promozione direttamente in B saltando la C1) partendo dalla Florentia Viola.

ARIATTI TIRALI TUTTI MATTI. Lo slogan a mo’ di coro dei suoi irriducibili tifosi era tutto un programma. Il programma di uno con tanta gavetta alle spalle, eppure protagonista ai massimi livelli. Cresciuto nelle giovanili della Reggiana, la squadra della sua città, Ariatti esordisce in A il 18 maggio 1997 in casa contro il Perugia. Quindi Ascoli e ancora granata in C1, prima di indossare le due maglie che ama di più. Lecce, con terza promozione dalla cadetterìa, Chievo e Pescara le ultime stazioni di una carriera (400 partite e 13 reti da pro) chiusa a 33 anni nel 2011. Il 27 settembre 2012 supera l’esame per divenire Agente di Calciatori; nel marzo 2014 la laurea in Scienze Giuridiche Economiche e Manageriali dello Sport presso l’Università di Teramo.

ARIATTI E IL CENTROCAMPO DEL COLA. Antonino D’Agostino, Antonino Bernardini, Davide Bombardini, Andrea Lazzari, Giulio Migliaccio, Nicola Mingazzini, Luis Centi, Michele Marcolini e poi gente come Massimo Donati, Nelson Abeijon, Fernando Tissone e Adriano Ferreira Pinto, il suo contraltare a destra, i compagni di reparto del duttile e generoso reggiano nella Dea targata Cola. Solo due rivoluzioni terresti per restare comunque uno degli idoli del pubblico bergamasco.

ARIATTI E IL VIVAIO. Scopritore e agente di giovanissimi talenti in erba, Ariatti, ex rappresentante di Filippo Melegoni, poi soffiatogli da Beppe Riso, ha attualmente nella sua scuderia non pochi gioielli del vivaio di Zingonia. Nella Primavera, il portiere Ludovico Gelmi e il centrale difensivo Giorgio Cittadini, rispettivamente 2001 e 2002. Come Alessandro Roma e Andrea Viviani, centrocampisti della Berretti. Del 2003 è invece l’attaccante dell’Under 17 Federico Polloni. Tanti auguri.

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