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Iachini: “Grande mentalità, l’Atalanta non ci ha messo mai sotto”

Iachini

L’allenatore viola soddisfatto della prova dei suoi: “Non abbiamo subito più del dovuto, l’obiettivo è riuscire a giocare così per 95 minuti”

“Non aver subìto più del dovuto contro una corazzata che gioca in automatico da quattro anni e averla messa in difficoltà deve essere motivo di orgoglio e soddisfazione”. Giuseppe Iachini, a bocce ferme, è l’immagine della felicità per la vittoria quasi in extremis della Fiorentina in Coppa Italia contro l’Atalanta.

IACHINI, UNA VITTORIA DI CONCETTI. “Avevamo lavorato su certi concetti subito dopo la vittoria sulla Spal, avendo un giorno di meno a disposizione, e li abbiamo proposti con continuità. Bisogna scendere in campo più leggeri: quando la maglia pesa dieci chili, è dura portarsela addosso. Sul cambio di gioco di Pulgar per Lirola non ha pesato”, ha proseguito il tecnico viola.

INTESI CONTRO L’ATALANTA. “I puntelli su cui ho lavorato fin dal mio arrivo sono questi: mentalità e intensità elevata. Adesso l’obiettivo è rifare la prestazione di oggi per 95 minuti sfruttando magari le occasioni per chiuderla prima – spiega ancora Iachini -. La mia Fiorentina ideale sarà quella capace di fare tre gol ogni sei occasioni. Se vogliamo fare strada verso la parte sinistra della classifica non bisogna pensare di aver raggiunto chissà quale traguardo. Siamo appena all’inizio della salita e in punta di sellino”.

IACHINI: MAI SOTTO. “Abbiamo creato molte occasioni nel primo tempo, non ci siamo fatti mettere sotto e non abbiamo fatto ragionare una squadra forte che pressa altissimo. Loro sono bravissimi ad andare addosso ai nostri attaccanti, forse qualche punizione in più potevano accordarcela. Ma alla fine è andata bene lo stesso perché non ci siamo mai arresi, nemmeno in inferiorità numerica”.

IACHINI, LA COPPA E I MIGLIORI. “La Coppa Italia, in cui ora ci tocca l’Inter, è un altro appuntamento lungo le tappe della crescita della squadra. Ora il cammino ci porta a Napoli contro una delle squadre più forti del campionato. Lirola e Dalbert sono esterni da difesa a tre, col tempo vedremo di fare anche qualcosa di diverso. Da Cutrone in più mi aspetto che giochi come ha fatto in questo ottavo di finale per 95 minuti. Il movimento tra i due attaccanti per lo più mi è piaciuto, a volte invece lui e Vlahovic sono stati un po’ ‘sporchi’ nei movimenti d’intesa”.

IACHINI E IL ROSSO. “Avrei preferito che Pezzella avesse rimediato il secondo giallo in un’altra maniera. Scherzi a parte, era in area per cercare di segnare: perdonabile e assolutamente giustificabile. andando in terra ha fatto il gesto come a dire che non era rigore e non aveva subìto il contatto. Per me sarebbe bastato questo. Anche Caldara poco prima aveva evitato la stessa cosa, su un fallo non sanzionato a sufficienza: ci vuole più equità nei giudizi”.

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