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Gasperini: “Non mi fido della Spal. Dobbiamo vincere”

Il tecnico dell’Atalanta alla figlia della gara coi ferraresi: “Dopo il pareggio beffa con l’Inter e la sconfitta di Firenze vogliamo riscattarci”

Domenica di vigilia in casa Atalanta. I nerazzurri saranno protagonisti del monday night che chiude la 20esima giornata di Serie A contro la Spal fanalino di coda della classifica, ma mister Gasperini sa bene che gare come queste non sono da sottovalutare: “La Spal è ultima in classifica ma meriterebbe di essere più in alto. L’ho vista dominare a tratti a Firenze prima di prendere il gol nel finale. Per noi è la classica partita con un unico risultato disponibile: va interpretata bene, altrimenti il divario non si vede o si assottiglia. In ogni caso non è enorme. I ferraresi perdono spesso di misura partite equilibrate. Non stanno ripetendosi a livello di risultati, ma hanno tecnica e fisicità: li conosciamo bene anche nei singoli, bisognerà mantenere alta la concentrazione. Noi veniamo da un pari con l’Inter che poteva essere una vittoria e dall’intermezzo non positivo di Coppa Italia a Firenze: lunedì sera sarà l’occasione di riscattarci”.

SULLA FORMAZIONE. “Hateboer è squalificato e Castagne è indisponibile. Non c’è niente da inventare: o cambiamo modulo di gioco o adattiamo un altro in quel ruolo. Timothy (noie al ginocchio sinistro fin dal post Inter, ndr) non si sente in grado di giocare: abbiamo oggi e domani per decidere il da farsi”. “Siamo quarti a quota 35 e intanto vogliamo mantenere questa posizione partendo bene e con determinazione nel girone di ritorno. Non sarà facile, ma vogliamo se possibile migliorarci: per quelli dietro non sarà facile rimontarci. Rivali come la Roma e quelle che seguono, visto che si stanno rinforzando tutte, sono comunque da temere. Noi ci crediamo di arrivare almeno nelle prime sei, è presto per dire se lotteremo per tenerci il quarto posto”.

IL PUNTO SULL’ATTACCO. “Gomez non sta bene ma spero di recuperarlo. Non è comunque scontata la sua presenza. Bisogna stare attenti a non partire male come all’andata e trovare le misure subito, giocando di tecnica e di qualità. E magari aggiungendoci l’energia che c’è mancata con la Fiorentina: avevamo un giorno di riposo in più eppure ne avevamo di meno, una questione nervosa e non fisica. Non si può perdere in superiorità numerica, è una nota brutta.  Se ritroviamo il Duvan Zapata di inizio stagione, siamo ancora più forti. Mi è dispiaciuto non averlo potuto far entrare mercoledì: in allenamento dà buone sensazioni. Caldara sta molto bene, non me l’aspettavo vista la lunga inattività. È un ragazzo che ci ha dato molto e penso possa giocare molto”.

SUL CAMPIONATO. “Non è scontato che nel girone di ritorno faremo più punti come ci è sempre capitato. Per adesso abbiamo 7 punti di vantaggio sul settimo posto. Nel ritorno abbiamo una partita in più in casa, 10 contro 9. La Champions ci ha dato qualità, opportunità di crescita come quelle di Gosens che ha segnato tanto e pure sabato scorso con l’Inter, abitudine a giocare ad alti livelli. Bisogna migliorare dietro, prendendo meno gol. Continuare a giocare in Europa è una cosa fondamentale perché cresce tutto l’ambiente”.

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