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Torino-Atalanta, le pagelle nerazzurre: Ilicic da 10 e Lode

Meglio di così non poteva fare, una cinquina con un gol più bello dell’altro e persino una doppietta dagli 11 metri. Che gran regalo di compleanno a mister Gasperini!

Altro che Settebello, la Dea è Settebella, anzi, splendida: ne infila sette al Torino mostrando tutte le sue doti offensive e la sua rosa di pedine ambite da mezza Europa. Ecco i voti di CalcioAtalanta.it:

Gollini 7: salva la porta con sicurezza, arrivando addirittura a sventare il gol di Belotti con la zucca travestendosi da Neuer. Prezioso. Anche sullo 0-5 resta vigile e trattiene tra i guantoni la prima sfera nello specchio della ripresa. Reattivo fino al 90′, questo clean-sheet

Toloi 7,5: rinvia lungo per spazzare via tutte le sfere dall’area piccola. Soffia palla dai tacchetti di Belotti e fa ripartire una delle tante azioni da rete anche in contropiede.Si guadagna il rigore che vale la sestina.

Djimsiti 7: è ovunque, chiude Belotti e apre il raggio d’attacco dalla parte opposta del campo, provando anche a inventarsi marcatore. Si improvvisa ala sinistra e spedisce cross precisi alle colleghe punte. Sventa una ripartenza del Torino. Non lascia margini di manovra a Izzo e lo costringe a un fallo di frustrazione che gli costa l’espulsione.

Palomino 8: si mantiene largo per coprire gran parte dell’attacco granata. Protagonista della gara, prima sfiora di testa la rete, poi recupera palla su contropiede del Torino e infine ci crede fino in fondo rubando la palla a Laxalt sulla fascia e servendo un assist che pesa quanto un gol. Straordinario su Verdi, è abilissimo a non commettere fallo da rigore. Imperiale, Belotti annaspa. Ventiquattro palloni giocati solo nel primo tempo.

Hateboer 6: sulla fascia corre a cento allora, ma quando si tratta di tirare preciso verso lo specchio deve ancora mettere gli occhiali. Fatica a servire Zapata sulla linea ma tiene il ritmo dei compagni.

de Roon 6: serve al bacio Hateboer regalando profondità alla squadra, ma entra troppo duro su Belotti. L’arbitro chiude un occhio ma poi si ripete ingenuamente sul Gallo e vede giallo.

(Dal 12′ st Pasalic 6,5: c’è poco da fare in questa gara dove Ilicic detta legge, ma lui conserva bene la sfera sulla mediana e azzecca tutti i passaggi, provando anche un tiro in porta

Freuler 6,5: fa il suo a centrocampo, inventa verticalizzazioni e si butta a capofitto perfino in area piccola, dove impegna un Super Sirigu con due ribattute veloci.

Gosens 8: ormai è la quarta punta del tridente e si intrufola in area piccola fin dal fischio d’inizio per  tentare la conclusione. Ilicic lo capisce e gli serve una prima palla gol, ma è da una spizzata di testa di N’Kolou che crea la sua opera d’arte: raccoglie di sinistro al volo e scaglia di potenza in rete il suo settimo gol che vale un raddoppio meritatissimo. Il suo settimo gol è un invito a nozze per Low e la Nazionale.

(Dal 37′ st Muriel 7: serve il Papu sulla linea, poi si prende la responsabilità di calciare il rigore della sestina e questa volta non sbaglia. Ma è ispirato e la infila ancora, dimostrando di volere e meritare anche lui un posto da titolare lì davanti).

Gomez 7,5: stellare, l’Atalanta è Papu-dipendente perché l’80% delle azioni passa dai suoi dribbling. Si mangia gli avversari e lascia praterie dietro di sé. Nella ripresa prova il tiro da fuori ma non è fortunato e abile quanto a guadagnare spazio. Quel legno che scheggia rimane sul groppone perché, dopo aver  lustrato i tacchetti all’amico Ilicic e avergli servito al bacio il terzo gol, si meritava anche lui di veder scritto il suo nome nel tabellino. Non ci riesce, ma fa in tempo a servire un altro assist, il Settebello a Muriel. Grazie Capitano.

Ilicic 10: Ogni parola sarebbe superflua e riduttiva, ogni voto troppo stretto perché questo ragazzo che tra poco compie 32 anni non è di un’altra categoria, ma di un altro pianeta. Parte subito benissimo con una velocità sorprendente e ottime palle gol sui piedi. Fa tutto lui, è al posto giusto nel momento giusto sul primo gol e poco dopo serve a Gosens un cross che non si trasforma in 0-2 per un nonnulla. Si guadagna un calcio di rigore al momento migliore con la trattenuta di Lukic ma capisce di doverlo lasciare a Zapata. Chissà cosa gli passa per la testa quando decide di puntare quella palla a centrocampo, a oltre 50 metri dalla porta, calciata di sinistro con effetto a rientrare: un gol da cineteca che rimarrà nella storia del calcio italiano. Ma non gli basta e con l’amico Papu si inventa un’altra perla dopo pochi secondi dall’esultanza. Una tripletta da fenomeno. C’è scritto dieci, la lode gliela aggiunge il Papu lustrandogli i tacchetti.

(Dal 25′ st Malinovskyi 6: non fa in tempo a entrare che sgancia una bomba che impegna Sirigu; vuole segnare e questo gli fa onore).

Zapata 6,5: si allunga troppo la palla in area piccola e sbaglia i passaggi ai compagni nei minuti iniziali. Poi stacca un paio di volte di testa e inizia ad avvicinarsi allo specchio, ma è ancora poco. Non ha recuperato la sua forma iniziale e si vede quando i granata gli rubano palla con agio. Riesce però a presentarsi freddo sul dischetto e a non sbagliare quella che è una vera e propria bestia nera per la Dea: bentornato Duvan, sia il primo di tanti altri gol!

 

All. Gasperini 8: domani è domenica ed è pure il suo compleanno e lui lo vuole festeggiare alla grande. Per non sbagliare schiera solo i più forti, crede in Gosens quale nuovo goleador e non sbaglia. Oggi gli gira tutto bene, persino i rigori entrano in porta. Ma il regalo più bello glielo fa Ilicic, perché quel gol  ammirato a pochi metri dalla panca lo potrà raccontare ai nipotini. Giusti i cambi. Buon Compleanno!

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