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Masiello, saluto commosso: “L’Atalanta e Bergamo mi hanno riabilitato come uomo”

Il viareggino Masiello saluta Bergamo, ma è soltanto un arrivederci: “Un giorno la mia famiglia e io torneremo a vivere qua per sempre”. Attesa ancora l’ufficialità del passaggio al Genoa

Il profilo Instagram è privato, le fonti che lo vedono in chiaro e lo diffondono infinite. E la concorrenza c’è arrivata prima di noi, ma quel che importa è il messaggio. Un arrivederci, non un addio: “[…] io e la mia famiglia un giorno torneremo e rimarremo a vivere qua per sempre. Vi voglio bene. Firmato Andrea Masiello, neo difensore del Genoa di cui dopo le visite mediche di ieri si attende l’ufficialità, ma anche uno che all’Atalanta è legato senza se e senza ma: “Mi mancano i miei compagni, le risate e lo stare insieme che ci faceva sentire sempre più famiglia. Sin dal primo giorno che ho varcato i cancelli di Zingonia ho capito (e sono sempre stato convinto) che qua potevo, insieme ai miei compagni passati e nuovi, aprire un ciclo vincente. Qualcosa di speciale fatto soprattutto di sacrifici, salite, battaglie ma che con la forza di volontà e l’unità di intenti da parte di tutti siamo riusciti realizzare. Coronando dei sogni che sono divenuti realtà e questo non può che rendermi orgoglioso di me stesso e di tutto il lavoro svolto”.

MASIELLO E IL CALCIOSCOMMESSE. Il riferimento più significativo, forse, è alla squalifica di due anni e mezzo per il calcioscommesse (tre anni persi in tutto, rientro il primo febbraio 2015 in panchina col Cagliari e in campo la settimana dopo con la Fiorentina), riferito al periodo barese:Ho vissuto momenti che non auguro mai a nessuno di poter vivere ma, qua a Bergamo, mi avete dato possibilità di riformarmi, alzarmi e capire cosa significhi riabilitarsi come uomo e anche come calciatore”.

MASIELLO: L’ARRIVEDERCI INTEGRALE. Sono qua a Zingonia seduto al mio posto, da solo, verso lacrime a più non posso facendo fatica a scrivere qualcosa, ma come sempre provandoci lo stesso. Mi mancano già i miei compagni, le risate e lo stare insieme che condividevamo giorno dopo giorno e ci faceva sentire sempre più famiglia. Adesso penso ripenso a tutto ciò di quello che è successo in tutti questi anni. Sin dal primo giorno che ho varcato i cancelli di Zingonia ho capito (e sono sempre stato convinto) che qua potevo, insieme ai miei compagni passati e nuovi, aprire un ciclo vincente. Qualcosa di speciale fatto soprattutto di sacrifici, salite, battaglie ma che con la forza di volontà e l’unità di intenti da parte di tutti siamo riusciti realizzare. Coronando dei sogni che sono divenuti realtà e questo non può che rendermi orgoglioso di me stesso e di tutto il lavoro svolto. Ho vissuto momenti che non auguro mai a nessuno di poter vivere ma, qua a Bergamo, mi avete dato possibilità di riformarmi, alzarmi e capire cosa significhi riabilitarsi come uomo e anche come calciatore. Vorrei abbracciarvi uno a uno ma non è possibile..ringrazio infinitamente la famiglia Percassi che ha creduto in me, tutti i tifosi, amici che ho conosciuto in tutti questi anni che mi hanno sopportato e supportato. Ringrazio tutti quelli che con un semplice gesto, un messaggio, un abbraccio si son fatti sentire vicini. Negli ultimi giorni avete riservato per me e la mia famiglia gesti che mi fanno sentire ancora di più il vostro affetto. Non vi dimenticherò mai, ormai siete parte di me ed è come se Bergamo e la sua gente mi avessero adottato: questo è impagabile. Per desso è un semplice arrivederci ma non un addio xché la mia volontà è che io e la mia famiglia un giorno torneremo e rimarremo a vivere qua per sempre. Vi voglio bene
Andrea Masiello

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