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Gasperini: “Tolto de Roon, ci siamo tutti. Caldara? Il progetto è riportarlo anche in Nazionale”

L’allenatore dell’Atalanta ha da poco terminato la conferenza stampa in vista del match del Franchi contro la Fiorentina

Di seguito le parole di mister Gasperini alla stampa in vista del match con la Fiorentina: “Non essere mai riusciti a vincere a Firenze da quando in panchina ci sono io non deve diventare un’ossessione: è una partita che presenta le sue difficoltà, ma abbiamo la convinzione di potercela giocare bene. Negli ultimi anni è sempre stata una sfida equilibrata”.

IACHINI. “La Fiorentina da quando è arrivato Iachini ha comunque uno schema che ricalca quello precedente. Il mercato di gennaio ha aggiunto qualche giocatore, sono scelte che spettano al mio collega. Noi dobbiamo essere pronti ad affrontare le variazioni del caso proponendo a nostra volta altre soluzioni”.

PANCHINA D’ORO. “La Panchina d’Oro non ha cambiato certamente il mio approccio al lavoro. Per quanto riguarda me personalmente, mi interessano la partita e il risultato. Se le polemiche siano o meno superate non saprei dirlo. Lunedì dopo la consegna della Panchina d’Oro ho detto che ripartiamo da zero e adesso penso solo al campo”.

AVVERSARI. “Nell’analisi delle gare si tende a sottovalutare l’avversario. Bisogna riconoscerne che ne esistono di capaci, agguerriti e attrezzati: vale per il Genoa contro di noi, per il Verona con la Lazio nel recupero e per il Sassuolo che ha battuto la Roma. L’Atalanta fa quello che può, non è l’unica coinvolta nel discorso: se abbiamo 14 punti in più della Fiorentina è merito nostro, ma sappiamo che non c’è tutto quel divario. Non dobbiamo essere troppo critici nei confronti dell’Atalanta”.

GOL. “La nostra è una squadra che a volte, anzi spesso, fa goleade, ma tutto sommato segna sempre. E’ un aspetto su cui si basano in gran parte i nostri risultati. Se si pareggia non deve diventare un problema: siamo quarti, dopo tutto. Inutile rimuginare su dove saremmo se avessimo battuto la Spal e il Genoa. Il rischio è non focalizzarci su ciò che abbiamo fatto per rimpiangere i punti persi”.

TAMEZE. “Tameze ho la sensazione che possa esserci utile. A centrocampo finora siamo stati più coperti, finora: non è un profilo giovane e di prospettiva come quelli arrivati in altri reparti, lui invece ha campionati di alto livello alle spalle. Non so se sarà utile già da domani”.

ARBITRI. “Anch’io ho vissuto situazioni legati all’arbitraggio, partita per partita, ma ogni volta per me si riparte da zero. Magari ricordo l’episodio del rigore di Chiesa ma l’arbitro non so neppure come si chiami. Era Doveri? Non lo rammento. Quando ci sono gli episodi contro, tutti quanti ci lamentiamo un po’. Disparità di trattamento? Il singolo episodio va circoscritto alla singola gara e lì finisce. Il problema è che il Var non li porta alla luce tutti: se c’è la possibilità di rivederli e non si vanno a rivedere, si perde credibilità”.

CALDARA. “Può essere che Caldara ci sia dall’inizio, il progetto è di riportarlo a una certa efficienza e magari anche in Nazionale. L’essere stato fermo un anno e mezzo qualche segno gliel’ha lasciato: noi puntiamo ad averlo al meglio”.

ILICIC. “Ilicic la botta alla schiena di domenica scorsa l’ha già dimenticata. Castagne stava bene anche settimana scorsa. Tolto lo squalificato De Roon, per il resto ci siamo tutti. Domani non dovremo essere bravi solo in attacco: il rigore preso contro il Genoa è stato molto ingenuo. Non solo Ilicic, Gomez e Zapata: dietro Palomino e gli altri affronteranno un test, davanti ai vari Cutrone e Chiesa, e dovranno metterci più attenzione”.

ATTACCO. “Il reparto offensivo in questo momento è composto da Zapata, Muriel e Ilicic, quindi Gomez sarà costretto a giocare più spesso davanti e non da tuttocampista come lo chiamate voi. Pasalic e Malinovskyi non sono giocatori così offensivi: la formula va scelta di partita in partita a seconda delle esigenze”.

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