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Rigoni: “All’Atalanta non avevo un buon rapporto con l’allenatore…”

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L’ex fantasista della Dea ha rilasciato un’intervista esclusiva a Sport Express dove è tornato a parlare anche della sua esperienza nerazzurra

Emiliano Rigoni ha lasciato Genova dopo soli sei mesi, per fare ritorno allo Zenit in Russia. Su Sport Express è stata riportata oggi una sua intervista:  “Le ragioni dei miei trasferimenti dallo Zenit all’Atalanta e alla Sampdoria sono diverse. All’Atalanta non avevo un buon rapporto con l’allenatore, non ho trovato un punto d’incontro con lui. Ma alla Sampdoria è stata un’altra situazione. Avevo un’opzione nel contratto di prestito in base al quale il club era obbligato a riscattarmi, se giocavo 15 o 20 partite, non ricordo esattamente. Per motivi economici la Sampdoria non poteva permettersi il mio riscatto e ad un certo punto ho smesso di giocare. Questa situazione però non poteva più continuare ed ho parlato con i dirigenti di entrambi i club, la Sampdoria ha accettato di lasciarmi andare e lo Zenit da subito mi ha appoggiato supportandomi, è stato tutto molto professionale. Quando si è cominciato a parlare del mio possibile ritorno, ho detto subito che volevo giocare”.

RUSSIA VS ITALIA. “Mi piace come tutto è organizzato qui, come tutto funziona in Russia. Un anno fa ho parlato dell’Italia dopo essere stato all’Atalanta e ora, dopo essere tornato dalla Sampdoria, posso confermare quelle parole. L’Italia è un grande paese, ma è lontano dalla Russia. Mi trovo molto meglio qui che in Italia. Le differenze? Sto parlando di sciocchezze domestiche, ma che sono molto importanti nella vita. Se in Russia ho bisogno di collegare elettricità, gas, installare una TV, allora sarà fatto in massimo tre giorni, o anche più velocemente. In Italia ho dovuto trascorrere parecchio tempo prima di avere internet a casa, anche due o tre settimane”.

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