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Il muro del Tifoso

Il Muro del Tifoso – Le “confessioni” di Gasperini sul Coronavirus: ha fatto bene o no?

Brescia-atalanta

Aprirci un sondaggio ad hoc sarebbe superfluo e controproducente alle soglie della ripresa, ma certo le confessioni su malesseri e Coronavirus di Gasperini alla Gazzetta fanno discutere

Uno così, diretto, sprezzante della diplomazia e nemico dell’ipocrisia, senza peli sulla lingua, è di quelli che si amano o si odiano. La dose di disprezzo, fino all’accusa cretina di aver provocato lui i quasi 1.400 morti di Valencia, fa parte del bagaglio di scempiaggini di questi tempi bui col fanale a tiro della fine della galleria del lockdown. E Gian Piero Gasperini, condottiero di un’Atalanta che non si capisce come e perché avrebbe dovuto rinunciare a sognare i quarti di Champions League al “Mestalla” avendo rispettato tutti i protocolli fino a prova contraria (inesistente), ne ha ricevuto la sua parte. La domanda da fare al tifoso nerazzurro dopo due giorni di botta e risposta a cui il club nerazzurro ha evitato saggiamente di partecipare è la seguente: ha fatto bene o no il mister a srotolare la pergamena di confessioni a posteriori in tema di balordoni e Coronavirus partendo dalla trasferta del 10 marzo in Spagna, con annessa scoperta dei sintomi 5 giorni più tardi?

LE CONFESSIONI DI GASPERINI. Alla Gazzetta Sportiva, all’antivigilia della ripresa del lavoro in direzione del posticipo della sesta di ritorno di campionato col Sassuolo, fissata per domenica 21 giugno alle 19.30, leggi la ripresa sospiratissima vera e propria del calcio in fase di uscita dalla quarantena obbligata, il Gasp ha confessato di aver avuto paura. Di essere contagiato o di contagiarsi, di non uscire vivo dall’ospedale nel caso in cui ce l’avessero spedito invece di concedergli tre settimane in isolamento a Zingonia. Di non poter portare a compimento un’annata sportiva senza precedenti nella storia del club. Laggiù non stava bene, ma mica ha detto di aver avuto i sintomi da Coronavirus in occasione della trasfertona. Apriti cielo: prima i social, che non hanno a quanto sembra esaurito la potenza di fuoco delle accuse a dito puntato, anche contro l’Atalanta, poi qualche giornalista distratto al punto da additarlo a untore, e chissà quando la lista degli indignati di turno potrà chiudersi.

GASPERINI E CORONAVIRUS: HA FATTO BENE? Certo ai piani alti le esternazioni un qualche imbarazzo dovrebbero averlo provocato, visto che in luogo della replica al durissimo comunicato accusatorio dei Murcielagos la scelta non s’è discostata dall’abituale linea sulla comunicazione con l’esterno. Ovvero, una secca precisazione all’indomani della bufera, a mezzo Gazzetta e L’Eco di Bergamo, circa i protocolli e i tamponi negativi, oltre all’assenza di sintomi nelle date incriminate, senza l’ombra di una nota ufficiale. Lasciateli cuocere nel loro brodo, prima o poi attacca e tanti saluti alla pentola di fagioli: questo il messaggio. Insieme al canonico: “Niente da dire, no comment”. Le confessioni del Gasp hanno danneggiato l’immagine della squadra in un momento topico della stagione? Ha fatto bene ad affidarle alla carta stampata o no? Sarebbe stato meglio starsene zitto e buono? Al pubblico di fan e lettori l’ardua sentenza, ma non c’è bisogno di sondaggio per capire da che parte stiano. Sotto coi commenti, il Muro del Tifoso è tutto vostro…

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Mario
Mario
2 mesi fa

Della serie “la sincerità non paga”
Per me ha detto la verità merce rara né !

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2 mesi fa

Continuare a parlarne ed a ricamarci sopra… non farà bene all’ Atalanta .
Ha detto quello che si sentiva, non fatene un romanzo!
🖤💙

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2 mesi fa

Come sempre in Italia chi parla chiaro e dice la verità, è sempre criticato

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2 mesi fa

Il problema è…quale è la verità? Quella di Gasperini o quella della società? Era meglio il silenzio

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2 mesi fa

Grande Gasp!!!! L’unico con le palle e niente fronzoli!!!💪💪💪🥰

Atalantino
Atalantino
2 mesi fa

Gasperini non aveva febbre quando è andato a Valencia, quindi è possibile anche il contrario, che abbia contratto il virus in Spagna, considerato il gran numero di contagi registrati in quel paese

Loca
Loca
2 mesi fa

Il 10 marzo gli organismi sanitari dicevano che i sintomi che segnalavano il covid erano “SOLO” febbre e dispnea. E lui non li aveva. Il 10 marzo l’OMS diceva ancora che le mascherine andavano indossate solo dal personale sanitario ed – anzi – ne sconsigliava l’uso “privato” definendolo quasi controproducente.
 
Magari lui sará stato improvvido…ma il 10 marzo era un altro mondo, con regole diverse. Non dico giuste o sbagliate. Dico diverse. E lui non le infranse.
 
Per quanto concerne il Valencia…patetici. Quasi peggio di Lotito.

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