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Candeline per Troisi e Michael Agazzi, il portiere che ha lasciato il calcio per la pandemia

“Il calcio non è più una priorità”: a metà maggio l’addio alla Cremonese al calcio di Michael Agazzi, candeline spente oggi con Troisi

“Per me il calcio non è più una priorità”. Nemmeno metà maggio ed ecco il congedo di Michael Agazzi, che oggi condivide le candeline (36 il portiere dell’Isola Bergamasca, 32 il surfer mancato) col carneade australiano James Troisi, alla Cremonese e al mondo del pallone. Il ragazzo della leva zingoniana dell’Ottantaquattro, di Villa d’Adda e nato a Ponte San Pietro, a differenza dell’aussie di Adelaide di sangue italiano (che non imparò la lingua, se non qualche parola) nella prima squadra dell’Atalanta ha messo piede solo in panchina.

AGAZZI, L’ADDIO AL CALCIO. In grigiorosso dal 16 novembre 2018 dopo essersi svincolato dall’Ascoli, Agazzi a livello senior in nerazzurro ha all’attivo il solo pomeriggio del 3 maggio 2003, agli ordini del suo tecnico anche alla Primavera Giancarlo Finardi, sfortunato rimpiazzo (il doppio spareggio con la Reggina…) del giubilato Giovanni Vavassori, contro l’Inter a Bergamo (1-1) da riserva di Alex Calderoni. In pratica fungeva da terzo quando c’era già l’intoccabile Massimiliano Taibi. In seguito, una buona carriere senza picchi: Sudtirol, Triestina, Sassuolo, Foggia, Cagliari (da gennaio 2010 a gennaio 2014) con compagni di Primavera come Andrea Lazzari, Michele Canini e Gabriele Perico con cui aveva vinto la Coppa Italia di categoria nel 2003, Chievo, Milan, Middlesbrough, Cesena e Alessandria.

TROISI, L’AUSTRALIANO DI PP MARINO. Il 3 luglio è anche il compleanno di Troisi, il paisà piovuto dal cielo delle compartecipazioni con la Juventus su quello di Zingonia il 24 agosto 2012 come parziale moneta di scambio per Manolo Gabbiadini. Uno dei tanti affari minori, ma a sensazione, di Pierpaolo Marino per uno Stefano Colantuono che non sapeva cosa farsene. Detto, fatto: James, che all’anagrafe risulterebbe pure come Dimitrios (sangue anche greco, insomma), subentra contro Lazio (alla prima), Palermo, Pescara e Udinese (all’ultima) giocando da titolare con Catania e Siena, sempre da esterno alto. In Coppa Italia le altre due presenze, con Cesena e Roma. Contro la big, da riserva, of course. Dopo due stagioni la Juve ne acquistò l’altra metà e tanti saluti al cartellino. West Torrens Birkalla, Adelaide City e Newcastle United nelle giovanili; da pro, un percorso tuttora fiorente con Genclerbirligi, Kayserispor, Melbourne Victory, Zulte Waregem, Al-Itthiad, Liaoning, Melbourtne Victory e dalla scorsa stagione l’Adelaide United. Tanti auguri.

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