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Lazio-Atalanta, le pagelle nerazzurre

Enzo Bucchioni

Gomez sempre più faro della Dea, Toloi annulla Milinkovic-Savic, esterni promossi come anche Sportiello

Secondo successo consecutio per l’Atalanta che cancella l’incubo rimonta all’Olimpico di Roma battendo con un perentorio 4-1 la Lazio. Primo tempo show quello dei nerazzurri che, nella ripresa, sono altrettanto bravi a contenere il ritorno dei biancocelesti e colpire alla prima occasione. Questi i nostri giudizi all termine della gara:

Sportiello 6.5: chi lo vedeva solo come pedina di scambio forse si dovrebbe ricredere, vice come lui ce ne sono pochi. Forse non sempre è perfetto nello stile, ma in queste prime due giornate la firma sui successi della Dea l’ha già messa un paio di volte

Toloi 7: ha il compito non proprio agevole di arginare Milinkovic-Savic, lui ci mette fisico e testa e alla fine esce vincitore dal duello.

Palomino 6.5: stasera è lui il centrale scelto da Gasperini e la decisione sembra azzeccata. L’argentino è in forma e il pacchetto arretrato ringrazia. A un quarto d’ora dalla fine salva sulla linea un gol quasi certo.

Djimsiti 6.5: difende con ordine e prova anche qualche sortita offensiva. Ammonito dopo un quarto d’ora di gara viene sostituito nell’intervallo (1’ st Romero 6: mette il carattere e il fisico quando la Lazio prova il massimo sforzo).

Hateboer 7: continua il momento magico dell’olandese che dopo aver regalato un assist a Gosens, si vede ricambiato il favore e lo sfrutta al meglio.

Pasalic 6.5: sembra entrare e uscire dalla partita quando gli pare, poi rivedi le azioni offensive dell’Atalanta e ti accorgi come sia sempre coinvolto, se non direttamente, creando spazi ai compagni (9’ st de Roon 6: non ha bisogno di indicazioni, sa a memoria cosa deve fare lì in mezzo).

Freuler 6.5: una volta si sarebbe detto che è il metronomo della squadra. Definizioni a parte, gli equilibri della Dea passano dai suoi movimenti.

Gosens 7: gol da attaccante di razza in avvio, poi un assist per Hateboer degno di uno che l’anno scorso è stato il migliore esterno d’Europa e ha tutta l’intenzione di ripetersi (45′ st Mojica sv).

Gomez 8: la giocata che avvia l’azione del gol di Gosens è geniale, la facilità con cui stende Acerbi prima di firmare il 3-0 racconta quanto il capitano sia in forma. Ma non è finita, perché c’è spazio per un altro capolavoro che vale il 4-1 (34′ st Lammers sv).

Malinovskyi 6.5: un po’ intermittente, ma quando trova spazio per far lavorare il sinistro fa sempre – o quasi – la cosa giusta.

Zapata 6: non è nella sua migliore serata, ma è anche vero che accentra su di sé tutte le attenzioni dei difensori della Lazio e per stasera basta per strappare la sufficienza (34′ st Muriel 6: una manciata di minuti per lui e non li spreca).

Gasperini 7.5: si sprecano gli aggettivi per l’Atalanta del Gasp, ma il vero artefice dei successi nerazzurri è proprio il tecnico di Grugliasco che telecomanda i suoi dalla panchina e azzecca tutte le scelte.

 

 

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