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Liverpool-Atalanta, le pagelle nerazzurre

I nerazzurri firmano l’impresa ad Anfield Road grazie ai gol di Ilicic e Gosens, ma per la Dea arriva una promozione generale

L’Atalanta firma una delle imprese più belle della sua storia recente andando a vincere, ad Anfield Road, per 2-0 contro il Liverpool, conquistando così tra punti fondamentali per cercare di conquistare gli ottavi di finale di Champions League. Il match è stato deciso dalle zampate di Josip Ilicic e Robin Gosens, ma anche dalle giocate di Papu Gomez e da una confermata solidità difensiva. Questi i nostri voti al termine del match:

Gollini 6: fa un certo effetto scriverlo, ma il portiere nerazzurro, questa sera, è stato poco più che uno spettatore non pagante.
Toloi 6.5: si muove con sicurezza sul settore centro-destra della difesa e quando trova spazio non disdegna qualche appoggio in avanti per aiutare i compagni.
Romero 6.5: un paio di sbavature in una prestazione complessivamente più che positiva fatta di sostanza e attenzione.
Djimsiti 7: altra buona prova per il difensore albanese che non solo difende a dovere, ma è anche propositivo in fase di costruzione.
Hateboer 6.5: il gps dell’olandese a fine gara si sarà fuso per i tanti chilometri percorsi, spesso dalla metà campo in giù, ma quando ha l’occasione di entrare in area sa fare male.
De Roon 7: conosce bene i ritmi del calcio inglese per via della sua esperienza al Middlesbrough. Esperienza messa tutta in campo stasera per opporsi alla mediana del Liverpool.
Freuler 6.5: l’affiatamento con de Roon è ormai cosa nota, i due si muovono con straordinario sincronismo sia quando c’è da difendere, sia quando c’è da riaprire.
Gosens 7.5: il tedesco è tra gli uomini più in forma dei nerazzurri e proprio come accaduto sabato pomeriggio, anche tra i più pericolosi. Il gol è il giusto premio per gli sforzi profusi in campo (30′ st Mojica sv).
Gomez 7: un’ora di sofferenza in cerca di spazi che non ci sono; poi, al 60′, prende due metri all’avversario e inventa un cross che Ilicic trasforma in gol. Non bastasse, poco dopo, avvia l’azione del raddoppio. Non male per il 10 nerazzurro, nel giorno in cui abbiamo dato l’addio al 10 per eccellenza.
Pessina 6: schierato a sorpresa da mister Gasperini, ha il compito di dare equilibrio e compattezza alla squadra fluttuando tra le linee. Lui mette in campo la solita generosità, pur senza incidere particolarmente (38′ st Miranchuk sv).
Ilicic 7: primo tempo da “vorrei ma non posso” e allora si pensa a un’altra prova opaca, poi, allo scoccare dell’ora di gioco, raccoglie la magia di Gomez e trova un gol che – forse – può cambiare la sua stagione (25′ st Zapata sv).
 Gasperini 7: decide di giocare una gara prudente, tenendo bassi i ritmi contro un avversario capace di accelerazioni devastanti e cercando di colpire quando possibile. I suoi ragazzi lo seguono e strappano una vittoria dal valore anche superiore rispetto ai soli tre punti.

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