Resta in contatto
Sito appartenente al Network

News

Osti, Zauri e Peluso: compleanno per tre

zauri

Dei tre che festeggiano il compleanno il 20 gennaio ovviamente solo il più giovane Peluso è ancora in attività: candeline anche per Osti e Zauri

63 del diesse (2006-2010, ora alla Samp) rinnegato, difensore implacabile nella marcatura a uomo nonché apripista dei gol al ritorno in serie A dopo inferno e purgatorio, nel lontano 1984. 43 di una delle plusvalenze uscite dal vivaio verso fine secolo e, dulcis in fundo, i 37 di un esterno basso a sinistra o centrale che la sfanga ancora nel Sassuolo. Il compleanno a tre del 20 gennaio è un soffio atalantino sulle candeline degli ex Carlo Osti, Luciano Zauri e Federico Peluso.

OSTI, DA TERZINO A DIESSE. Del terzino-stopper nativo di Vittorio Veneto, da dirigente all’addio con la fine dell’era Ruggeri, si ricordano l’affarone del Galgo Schelotto, preso a poco dal Cesena e rivenduto all’Inter quando lui non c’era già più, ma anche magre come Simone Zaza perso a parametro zero e il mancato ingaggio per evitare la B di Daniele Vantaggiato (“Per venire all’Atalanta servono requisiti economici, morali e tecnici”), finito dal Torino al Padova. Arrivò a gennaio 2010 la coppia di trentaseienni Volpi-Nick Amoruso, play e bomber. L’Osti giocatore era stato uno degli eroi della banda di Nedo Sonetti per poi veder scemare il minutaggio con Emiliano Mondonico tra B e avventura europea culminata nella semifinale contro il Malines: dopo la toccata e fuga sotto Titta Rota nel 1978/79 da caduta in cadetterìa, il prodotto del Conegliano che la stagione precedente aveva vinto la C nell’Udinese con Gigi Delneri sarebbe tornato per un poker d’annate in coda al rientro in Friuli (Mitropa Cup, nel ’78 l’Anglo-Italiano) e ai bienni presso Juve (2 scudetti) e Avellino, assommando 113 presenze e 1 solo gol, all’Inter il 16 settembre ’84. Si tornava al piano di sopra, appunto, dall’ultima era Rota, dopo un quinquennio pieno di assenza.

ZAURI, SCENE DA ESTERNO. L’esterno con natali a Pescina come il fantasista Mimmo Morfeo, girato al Chievo dopo gli esordi in massima serie agli ordini del Mondo, 175 presenze e 3 palloni nel sacco tra A e B (bis di stagioni con Bortolo Mutti e Giovanni Vavassori chiudendo con Giancarlo Finardi), arrivò grazie alla Dea alla Nazionale e alla Lazio da retrocesso (spareggi con la Reggina) a braccetto con Ousmane Dabo nell’estate del 2003 (2,7 milioni). Con Fiorentina, Samp e Pescara il prosieguo nei pro. Adesso, dopo il praticantato da collaboratore tecnico all’Udinese e l’esperienza pescarese tra Primavera e prima squadra, allena l’Under 19 del Bologna.

PELUSO, UN ROMANO A BERGAMO. 115 allacciate di scarpe con 4 palloni nel sacco nemico per Chicco, il lungagnone romano, piovuto a Bergamo nella sessione invernale del mercato 2009 da un AlbinoLeffe che ai giorni nostri continua a sentirsene scippato. Agli ordini del Baffo di Aquileia, il terzino sinistro approdò a Zingonia in cambio della comproprietà di Karamoko Cisse. Sballottato almeno allo start fra la corsia e la muraglia, gavetta alle spalle a Vercelli e a Terni, nel disgraziatissimo 2009-2010 Peluso crolla come tutta la squadra (Gregucci, Conte, Bonacina e Mutti in panca) e a gennaio 2013 si ricongiunge in bianconero con il bell’Antonio per un’annata e mezzo. Poi il Sassuolo. In Azzurro, a differenza degli altri due (5 in Nazionale A per Zauri, 6+6 tra Under e Olimpica per Osti) che ne condividono il compleanno, l’ha pure messa (su 3 partite): l’11 settembre 2012, a Modena, nelle qualificazioni mondiali contro Malta. Auguroni.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI NEROAZZURRI

Un bergamasco tutto d'un pezzo, Angelo "Domingo" Domenghini

Angelo Domenghini

Bergamasco DOC e tifoso atalantino

Cristian Raimondi

Il goleador della storia atalantina

Cristiano Doni

Il "Mondo", l'amico di tutti

Emiliano Mondonico

"EL TANQUE" NERAZZURRO

German Denis

PRIMA CAPITANO, POI AUTENTICA BANDIERA NERAZZURRA

Gianpaolo Bellini

IL "VIN DIESEL" DI BERGAMO

Giulio Migliaccio

Uno dei 7 capitani storici, per lui 8 stagioni con l'Atalanta di altissimo livello

Glenn Stromberg

Il goleador della storia atalantina

Riccardo Zampagna

Advertisement

Altro da News