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Napoli-Atalanta, le pagelle nerazzurre

L’Atalanta padroneggia in lungo e in largo ma ha il demerito di non concretizzare in rete, il Napoli fa poco nulla e ne esce con un punto d’oro

I nerazzurri dominano primo e secondo tempo ma sprecano troppe palle gol davanti alla porta, il tandem colombiano non punge e la gara non si sblocca. Il pareggio lascia l’amaro in bocca perché la Dea si perde a dieci metri dalla porta.

Gollini sv: il fido Sportiello non c’è, è tutto nelle sue mani ed è proprio con quei guantoni che sventa il potente destro di Insigne in angolo. Per il resto è nulla cosmico, il Napoli lo manda in pensione anticipata, esorta solo i suoi a segnare, invano.

Toloi 6: il difensore brasiliano è la solita pedina aggiunta in area piccola, vola sulla fascia destra cercando profondità ma sembra non avere il piede giusto per il ruolo che interpreta, prima si allunga troppo la sfera in area, perdendola, poi manda in malora diversi agganci. Alla mezz’ora ha l’occasione più ghiotta ma manda in fumo una palla d’oro di Pessina, solo su Ospina e si ripete in area calciando malissimo il pallone. Ma ad Insigne blocca spesso e volentieri gli spazi.

Romero 6: la difesa è più solida e granitica se il Cuti è in campo a metterci la gamba quando serve, come quando rallenta la corsa a perdifiato dell’ala Lozano. Il gladiatore stende l’11 di casa e lo anticipa volando. Mette la gamba pure su Koulibaly che si inventa goleador. Si colora di giallo (e salterà il ritorno) per atterrare Insigne, ma salva dai pochissimi pericoli.

Djimsiti 6,5: il ministro della difesa orobica chiude bene sul capitano partenopeo in cerca del centesimo gol ma dà una mano anche a frenare Politano e Di Lorenzo quando si spingono troppo in là. Stasera è ovunque, ingaggia una maratona con Lozano anticipandolo in contropiede, poi salva in angolo diverse sfere. Non ultima la cannonata di Demme, forse l’unico pericolo.

Maehle 6: l’ala destra aiuta in retroguardia quando Insigne punge, soffia la sfera a Hysaj sulla fascia. Diligente, svolge il suo compito con poche sbavature. Nella ripresa cresce, migliora agganci e idee di ripartenza. Supera Koulibaly con un’azione personale da cineteca, ma poi ci crede poco e si fa di nuovo raggiungere dal 26 di casa.

de Roon 6,5: perno della mediana nerazzurra, recupera diversi palloni per rilanciarli in profondità ai compagni, lavora tanto nell’ombra ma è gran parte merito suo se le sfere arrivano in area. Tarpa le ali a Koulibaly dalla mediana, mozza in tempo le volate dei nemici.

Freuler 6: lo svizzero duella con Demme verticalizzandosi e inventando interessanti ripartenze. Si perde una volta di troppo Insigne, poi ha l’occasione della vita, davanti alla porta con Ospina fuori, ma spara in cielo.

Gosens 6,5: quanto era mancata la sua velocità e la capacità di realizzare cross in area, la Dea se ne accorge alla prima triangolazione della gara con il panterone, che impegna non poco gli azzurri. Tenta di beffare Lozano e indovina varchi e soluzioni per Zapata. Propositivo, partono da lui le azioni da gol indirizzate a Pessina. Guadagna corner preziosi e sfiora il gol di zucca, ma anche a lui manca la solita cattiveria.

Pessina 6,5: torna l’ago della mediana nonché incursore dell’area piccola monzese, che si libera dei nemici, gioca palla a terra e ingaggia un duello faccia a faccia con Maksimovic. Cerca di ingannare Ospina nelle ribattute e lo costringe a intervenire con un tiro potente imboccato da Muriel, con cui il feeling è al bacio. Lo è meno con Toloi, che non coglie e non raccoglie le sue idee. Nella ripresa è sulla traiettoria dei lanci di Gosens che re-indirizza a Muriel con precisione, eppure manca sempre un tassello.

(Dal 28′ st Pasalic 6: entra nel mood della squadra, faticando a calciare di prima con la sfera ai piedi. Quando ha l’occasione, perde l’attimo).

Muriel 6: in campo a sorpresa dal 1’ in tandem col connazionale colombiano, la punta classe 1991 cerca di eludere il gioco fisico di Koulibaly. E’ suo infatti il primo tiro in porta della gara, impegna Ospina da fuori e trova corner nocivi, sceglie Pessina per i suoi cross al millimetro. Con lui l’ultimo passaggio non serve, fa tutta da solo, peccato che sul più bello mandi all’aria tutto con tiri imprecisi. Può fare di più, Gosens e Pessina gli regalano sfere sul piatto d’argento a tu per tu col portiere, ma lui recupera palla a metà campo però poi non scavalca né beffa Ospina. Punizioni e corner si infrangono sul muro azzurro.

(Dal 28′ st Ilicic 5,5: subito a terra, si destreggia ma non arriva la sua magia che risolve i match. E’ diffidato, con un intervento ‘al limite’ rischia di beccare un giallo pesantissimo in vista del ritorno ma ci sarà).

Zapata 5,5: il panterone di Bergamo fatica ancora ad agganciare le sfere che gli piovono sulla sinistra, Bakayoko gli è addosso in 3,2,1. Quando sembra aver seminato Manolas, perde guizzo e palla sulla linea. Scavalca Demme ma omaggia la luna della sfera, o la lascia al fondo del campo. Colpisce lento e senza grinta, facendosi spostare nonostante la stazza, anche di testa telefonando a Ospina. Male.

(Dal 35′ s.t. Lammers 6: ha un solo compito, segnare, ed è vero che gli viene affidato sempre gli ultimi e più complicati minuti, ma lui si fa trovare ingenuamente in fuorigioco).

 

All. Gasperini 6: la sua è una formazione che sorprende, lanciata all’attacco e orfana del mancino di Ilicic, che confonde non poco Gattuso. Il team a domicilio è costretto al lockdown, domina la sua Dea ma ancora una volta non sfrutta e spreca, energia insieme ad occasioni d’oro. Sale Toloi, ma forse è meglio che resti in difesa. I cambi arrivano tardi, la sua Dea ha perso di nuovo la lucidità sotto porta.

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