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Le pagelle di Calcio Atalanta

Inter-Atalanta, Djimsiti e Romero certezze della Dea a San Siro

Non è bastato un match condotto per lunghissimi tratti all’Atalanta per conquistare i tre punti contro l’Inter. I bergamaschi fanno la partita, ma alla fine a festeggiare è la squadra di Antonio Conte che sfrutta l’unica vera azione della gara (gol di Milan Skriniar in mischia) e si porta a casa una vittoria che sa di mezzo ipoteca sullo scudetto. 

SPORTIELLO 6

L’unico vero intervento della sua gara è il colpo di testa del primo tempo per allontanare un difficile retro passaggio di Romero e questo la dice lunga sull’andamento della gara. Non può nulla sul gol, ma forse un tuffo per cercare di evitare l’angolo si sarebbe potuto tentare.

TOLOI 6.5

Difensore, centrocampista, ala e anche attaccante aggiunto. Cerca di dare il suo (importante) contributo in ogni fase della gara e nonostante un paio di sbavature la sua prova resta positiva.

ROMERO 7.5

Se non fosse per la carta d’identità potrebbe tranquillamente sembrare un giocatore dalla lunga esperienza internazionale per posizionamento, scelta di tempo e attitudine al contrasto.

DJIMSITI 7.5

Contende a Romero il titolo di migliore dei suoi. Vince il duello con Lukaku, uno dei giocatori più in forma di tutto il campionato. Firma una super chiusura sul Belga e una su Lautaro Martinez dopo un quarto di gara e per poco, al 39′, non realizza il gol del vantaggio nerazzurro.

MAEHLE 6.5

In ogni partita che gioca il danese compie un passo in avanti nella sua crescita. Nella serata di San Siro si segnala per alcune giocate di qualità (vedi il tunnel su Perisic) ma anche tanti affondi sulla destra creando più di un imbarazzo alla difesa avversaria

DE ROON 7

Mette nel mirino Barella e per il centrocampista dell’Inter non c’è modo di incidere sul match. Troppo stretta la marcatura del mediano olandese i cui ripiegamenti in fase difensiva sono fondamentali.

FREULER 7

A volte ci viene il dubbio che al posto dei polmoni abbia un motorino. Parte sornione, perché de Roon deve spesso decentrarsi e a lui tocca coprire tutto il fronte centrale, ma anziché stancarsi si carica e trova anche modo di rendersi utile nell’area avversaria.

GOSENS 6.5

Stravince il duello di Hakimi costringendo l’esterno dell’Inter a una gara tutta in ripiegamento. Manca l’affondo che da lui ci si aspetta sempre, ma alla fine risulta uno dei più pericolosi tra le fila della Dea.

PESSINA 6.5

Soprattutto nel primo tempo ha il compito di accorciare le distanze tra i reparti e rilanciare l’azione. Lo fa bene e impreziosisce la sua prova con tante corse in pressione sul portatore di palla dell’Inter, costringendo la squadra di Conte a uscite molto complicate.

MALINOVSKYI 6

Prova di sostanza dell’ucraino, gettato nella mischia dall’inizio un po’ a sorpresa, pur trovandosi davanti, spesso e volentieri, otto uomini dell’Inter. Inventare gioco in certe condizioni, col pullman della squadra avversaria davanti all’area, non è facile, ma avere un sinistro come il suo aiuta.

ZAPATA 6

Davanti ingaggia un duello fisico con Skriniar che lo costringe a dare fondo a tutte le sue energie. Sfiora il gol in un paio di occasioni, nella prima Handanovic compie un mezzo miracolo, nella seconda, appena prima della sostituzione, difetta di lucidità.

ILICIC 5

Anche stasera il suo impatto col match non è dei migliori. I compagni lo cercano con continuità, ma il suo sinistro non sembra in grande spolvero. Le giocate sono spesso imprecise nell’esecuzione o nella tempistica.

MURIEL 6

Questa volta l’associazione Muriel in campo-gol assicurato non funziona solo perché il colombiano trova la pronta risposta di Handanovic sulla migliore occasione che gli capita tra i piedi.

MIRANCHUK SV

 

PASALIC SV

 

PALOMINO SV

 

GASPERINI  7

La sua Atalanta fa la gara, gioca con convinzione e grande maturità, pagando una sola piccola distrazione che permette a Skriniar di firmare il gol vittoria. Peccato perché un punto sarebbe stato già stretto alla Dea e a maggior ragione la sconfitta non ci sta proprio.

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