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Vincenzo Italiano, lo Spezia ha in panchina uno dei tecnici del momento

Classe ’77 nato in Germania, è però cresciuto sin da piccolo in Sicilia

Di cognome fa Italiano, anche se è nato in Germania per via di una visita dei genitori in quel periodo ai nonni, emigrati anni prima. Da calciatore ottimo regista, oggi allenatore tra i più interessanti del movimento italiano a livello di “nuovo che avanza”. Il tecnico dello Spezia è uno dei volti più interessanti di questa Serie A 2020/21, soprattutto alla luce del percorso compiuto, che lo vedeva solo tre stagioni fa su campi non professionistici. E l’anno prima, addirittura, era retrocesso in Eccellenza con la Vigontina San Paolo, formazione con cui aveva iniziato il proprio praticantato.

Le idee, però, si vedono sin da principio, con squadre impostate sul 4-3-3 che ancora oggi è alla base delle sue squadre. La chance del riscatto arriva all’Arzignano, con un terzo posto nel girone che porterà poi alla vittoria dei playoff contro il Campodarsego. Il bel gioco praticato convince addirittura il Trapani a consegnargli la panchina in Serie C. Piazza importante, stesso risultato: promozione conquistata tramite gli spareggi contro il Piacenza, peraltro dopo aver eliminato l’ambiziosissimo Catania nella doppia semifinale. La cadetteria in granata non la vivrà, perchè sceglie di tornare al Nord, stavolta in Liguria. A chiamare è lo Spezia dell’allora patron Piero Volpi, con cui scocca la scintilla dopo un avvio stentato. Dopo 5 sconfitte nei primi 7 turni c’è il cambio di marcia, che vede la squadra in continua crescita, nell’ambito di un percorso non interrotto nemmeno dallo stop per il Coronavirus da marzo a giugno.

Non c’è due senza tre, si dice. Quindi ecco una nuova conquista di categoria tramite il post-season: ne fa le spese il Frosinone, che pure al ritorno renderà aperto il verdetto fino all’ultimo minuto. Il resto è storia più recente e nota a tutti: una squadra data per spacciata da quasi tutti che se la gioca a viso aperto con tutti, eliminando la Roma dalla Coppa Italia e intralciando i piani Scudetto del Milan con un 2-0 firmato da due prodotti del vivaio, Bastoni e Maggiore. Due dei tantissimi calciatori valorizzati al massimo livello senza avere un curriculum di alto cabotaggio: uno dei molteplici meriti di questo allenatore, che non ci stupiremmo più di tanto di vedere in contesti importanti nel prossimo futuro.

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