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Europa League: la Roma ai quarti, Shakhtar di nuovo battuto

fonseca roma di carlo

Doppietta imbracciata da Borja Mayoral dopo il 3-0 dell’Olimpico all’andata: i giallossi sono la prima italiana su due a raggiungere i quarti

All’andata ci avevano pensato Pellegrini, El Shaarawy e l’ex nerazzurro Gianluca Mancini. Stavolta Borja Mayoral decide di imbracciare la doppietta per il settimo sigillo in Europa League trascinando la Roma ai quarti di finale grazie alla vittoria-bis sullo Shakhtar Donetsk. La squadra di Paulo Fonseca, in campo con diverse seconde linee, non ha nemmeno spinto troppo sull’acceleratore, lasciando agli ucraini l’onere di fare la partita, pur avendo avuto a conti fatti le occasioni più ghiotte. Ora Milan-Manchester United.

PRIMO TEMPO: LA ROMA DI BORJA. Il mattatore di giornata, nel ritorno a Kiev, è iperattivo già nel primo tempo carica testa e sinistro per addomesticare un rilancio dalle retrovie di Cristante al 7′ peccando di precisione come del resto l’altro ex atalantino Spinazzola al 23′. I giallorossi, attenti nella gestione, non rischiano certo sul radente da fuori area di Alan Patrick (27′) bloccato da Pau Lopez, forse di più sulla girata di testa di Moraes (34′) su cross di Dodò dalla destra. A una decina dalla pausa (recupero di 3′) Trubin in estirada anticipa ancora il centravanti romanista di turno, lanciato in navata da Diawara.

BORJA AI QUARTI DI EUROPA LEAGUE. Nella ripresa, al 3′, Kryvtsov respinge corta una palla dal fondo di Karsdorp servendo il vantaggio sulla fronte dell’ariete spagnolo. La parità si ristabilisce a tiro del raddoppio fallito da Pedro (9′) in asse con Carles Perez, perché al 14′ il gioco di sponda di Patrick sul traversone dal centrodestra di Teté funziona perfettamente per l’appoggio dell’1-1 del centravanti brasiliano. Al 27′ Perez, dribblato anche il portiere altrui, mette dentro da sinistra per l’apripista che firma la doppietta dopo essersela passata dal sinistro al destro. A sei dal novantesimo Pau Lopez nega il secondo pareggio al mancino di Marlos. All’inizio del recupero Trubin esce basso alla disperata negando il 3-1 all’assistman nel nuovo sorpasso.

Shakhtar Donetsk – Roma 1-2 (0-0)
SHAKHTAR (4-3-3): Trubin; Dodò (36′ st Bolbat), Vitao, Kryvstov (cap.), Matvyenko; Alan Patrick (17′ st Konoplyanka), Marcos Antonio, Maycon; Tetè (17′ st Marlos), Jumior Moraes (31′ st Dentinho), Solomon (31′ st Sudokov). A disp.: Shevckenko, Pyatov, Khocholava, Taison,, Marquinhos, Bondar, Fernando. All.: Castro
ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Ibanez (1′ st Mancini), Cristante (cap.), Kumbulla; Karsdorp (13′ Bruno Peres), Diawara (13′ st Pellegrini), Villar, Spinazzola (13′ st Calafiori); Pedro (30′ st El Shaarawy), Carles Perez; Borja Mayoral. A disp.: Mirante, Fuzato, Dzeko, Santon. All.: Fonseca.
Arbitro: Artur Dias (Portogallo).
RETI: 3′ e 27′ st Borja Mayoral (R), 14′ st Junior Moraes (S).
Note: ammoniti Ibanez, Marcos Antonio, Alan Patrick e Karsdorp. Corner 5-0, recupero 3′ e 2′.

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