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Le pagelle di Calcio Atalanta

Atalanta-Udinese – Muriel e Zapata, il terzo posto è in salsa colombiana!

Questi i nostri giudizi ai giocatori nerazzurri al termine della gara all’Udinese: nelle nostre pagelle il migliore è Muriel

GOLLINI 6

Sui due ospiti gol può fare poco, Pereyra e Larsen calciano quasi due rigori in movimento. Quando ha modo lancia in avanti alla ricerca di Pessina.

TOLOI 6

Di ritorno dall’esperienza con la Nazionale di Mancini, cerca di avviare l’azione verso la zona avanzata del campo. Salva su un pallone interessante di Molina, si perde Larsen nell’occasione del parziale 3-2 friulano. Nonostante tutto è sempre l’ultimo a mollare, il primo a spronare i compagni.

ROMERO 6

Annulla gli spazi ad Okaka, ma anche Pereyra è un diretto concorrente di zona. Qualche sbavatura, strano vederla dalle sue parti.

PALOMINO 6

Insieme a Romero limita Okaka e lo segue, rischia di combinare la ‘frittata’ quando sul 3-1 tocca la palla sulla coscia e poi con il braccio, in area. L’arbitro lo grazia.

GOSENS 6

In fase di copertura non riesce ad esprimere tutto il potenziale che lo ha fatto conoscere alla piazza del calcio europeo, Molina ne approfitta e lo beffa nella circostanza della prima rete friulana. All’intervallo viene sostituito giusto per non sovraccaricarlo, tornando da un infortunio.

DE ROON 6,5

E meno male che non stava benissimo: sempre in movimento, vince i duelli con Zeegelar a metà campo. Rischia di andare in gol, ma viene superato da Molina in occasione della seconda rete fiulana.

FREULER 6,5

Il solito lavoro sporco a metà campo, poi decide di uscire dall’ombra e mette una palla al bacio per Zapata che non si fa pregare e la trasforma in gol. Da partite come queste si capisce l’importanza di un calciatore così, nella mediana.

MALINOVSKYI 6,5

Becao prima e Walace poi gli limitano un po’ il raggio d’azione. Prova ad impensierire Musso con il piede mancino, poi capisce che può entrare sul tabellino anche come assist-man e ne serve uno fondamentale a Muriel.

PESSINA 7

Appena tornato dagli impegni con la Nazionale, sembra aver riposato da quanto fiato abbia. Bella l’intuizione che sblocca Muriel per il vantaggio nerazzurro, poi sfiora la rete del parziale 3-1 con un gesto da centravanti, Musso gli dice di no.

ZAPATA 7

La legge degli ex si abbatte anche oggi sul Gewiss Stadium, dopo la doppietta del connazionale Muriel non vuole essere da meno e fredda Musso con un preciso rasoterra di destro. Undicesima rete in campionato per il ‘panterone’. Gasp gli concede la passerella a cinque dallo scadere.

MURIEL 8

Parte forte, serve un ispirato Musso o le condizioni climatiche a dirgli di no. Decide quindi di prendere le misure del portiere bianconero e addirittura gli fa passare la palla sotto le gambe. Per il raddoppio si prende il lusso di saltarlo l’estremo difensore, poi però si arrende all’intervallo per un dolore alla schiena. 

ILICIC 5,5

(Dal 1′ st). Qualche palla interessante, ma anche qualche imprecisione. A sua scusante però c’è che viene completamente bersagliato dai calciatori avversari. Ha una grande palla per il 4-2 allo scadere, sbaglia clamorosamente.

DJIMSITI 6

(Dal 1′ st). Entra e si posiziona nella zona esterna di difesa, poi nell’ultimo quarto d’ora si ritrova a giocare in mediana. Confermando che la Dea di Gasperini è un mix senza schemi predefiniti.

PASALIC 6

(Dal 35′ st). Il suo ingresso in campo consente ai compagni di respirare, dopo che l’Udinese aveva recuperato metri e convinzione.

MAEHLE 6

(Dal 35′ st). Aiuta la squadra ad ottenere la superiorità numerica quando c’è da andare in contropiede, ossigeno puro.

MIRANCHUK 6

Entra e salta qualche avversario, Samir lo ferma solo con le ‘cattive’. Buon piglio, con un po’ di cattiveria in più avrebbe potuto sigillare i pochi minuti con una marcatura.

 

GASPERINI  7

L’avevamo vista a Verona, rieccola anche quest’oggi: stiamo parlando della difesa a quattro. Quasi come se il Gasp volesse svestire definitivamente la sua Dea dell’abito ‘a tre’ che ha caratterizzato finora il ciclo nerazzurro. L’Udinese subisce ma resta viva, ma questo nuovo vestito… calza a pennello.

 

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