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Malinovskyi è tornato: “Sentivo pressione, ma ora finalmente mi sento bene”

Il centrocampista ucraino dell’Atalanta ricorda il periodo di discontinuità e dolori che ha attraversato dall’inizio della stagione

Ruslan Malinovskyi è ufficialmente tornato: eletto dai tifosi miglior giocatore del mese di marzo grazie alla straordinaria prova col Verona (rigore più assist a Zapata), si è ripetuto con una doppietta di assist nella gara alla vigilia di Pasqua contro l’Udinese e ora si sente più in forma che mai. Il centrocampista e trequartista ucraino dell’Atalanta ha svelato a L’Eco di Bergamo che l’ha intervistato: “Finalmente mi sento molto bene fisicamente: quest’anno non era mai successo”.

IL NUOVO MODULO. “Da quel punto di vista per me non è cambiato molto: la mia posizione resta la stessa, sia con il sistema a cinque che con quello a quattro difensori. Ora però mi sento al top: in questa stagione ho dovuto convivere con un fastidioso problema all’addome, che mi ha condizionato”.

IL DOLORE.Per un periodo avvertivo molto dolore: dopo la vittoria di inizio campionato a Roma con la Lazio, non riuscivo quasi neanche a camminare. Quando sprintavo sentivo il fastidio: non potevo lavorare al top e in Serie A diventa tutto difficile se non sei al 100%. Le cose sono andate meglio dopo il recupero post-Covid”.

POST PAPU. “(…). Non ho pensato a questo (la responsabilità di sostituirlo, ndr), ma ho sentito un po’ di pressione perché sapevo che la gente si aspettava di più da me. Questo perché il primo anno in Italia serve per imparare la lingua e per adattarsi, ma nel secondo ci si aspetta il salto di qualità: io per primo sapevo di dovere fare meglio. Non stavo giocando il mio calcio migliore, ma ora voglio dare sempre di più”.

KOVALENKO E MAEHLE. “(…). Kovalenko sta bene, è contento di essere qui: ha bisogno di tempo, dovrà fare la preparazione e giocare con continuità. Questi primi mesi gli servono per inserirsi: nella prossima stagione il suo livello sarà da Atalanta. Con Maehle siamo stati insieme due anni e abbiamo vinto un campionato. Fisicamente è fortissimo: in Belgio era costantemente il migliore nei test atletici. Sapevo che sarebbe stato perfetto per l’Atalanta: ha anche qualità, ha cominciato bene ma sono convinto che l’anno prossimo farà anche meglio”.

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