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Nove anni senza Piermario Morosini

Esattamente questo stesso giorno nove anno fa, a Pescara, il prodotto del vivaio atalantino, dedicatario della Curva Sud dello stadio di Bergamo, ci lasciava per una cardiomiopatia

Pescara, sabato 14 aprile 2012. Piermario Morosini cade sull’erba, si rialza, si sforza con un ultimo istinto vitale di riprendere a correre, incespica, si rimette in piedi e stramazza ancora. Stavolta senza muoversi più. Una cardiomiopatia aritmogena lo stronca a soli 25 anni: avrebbe spento una candelina in più il 5 luglio successivo. Nove anni, oggi, senza il gioiellino di Monterosso che tifava Sampdoria e due giorni dopo, con voto del Consiglio comunale, ebbe dedicata ufficialmente la Curva Sud dello stadio di Bergamo.

MOROSINI, SONO NOVE ANNI. Era in maglia Livorno dalla sessione invernale, proveniente dall’Udinese, il Moro, come lo chiamano ancora i parenti, gli amici più intimi e i tifosi. Senza mai esordire nella prima squadra nerazzurra dopo essere cresciuto nelle giovanili di Zingonia vincendo lo scudetto Allievi Nazionali nel 2002 con Alessio Pala in panchina e arrivando in finale contro la Roma tre anni più tardi con la Primavera. Cresciuto nella Polisportiva Monterosso, praticamente sotto casa, da compartecipato poi riscattato nel 2009 dalle Zebrette va poi in prestito a Bologna, Vicenza, Reggina e Padova, quindi ancora in biancorosso: una carriera breve, da 153 partite e 1 gol, ma anche la trafila azzurrina dall’Under 17 fino al bronzo agli Europei svedesi del 2009 in Under 21.

MOROSINI, RICORDO IMPERITURO. Non solo dalle nostre parti, dove ebbe nella parrocchiale natìa un seguitissimo funerale cinque giorni dopo il tragico epilogo, ma anche ovunque abbia lasciato traccia del suo passaggio Morosini ha qualcosa di intitolato alla sua memoria. Sia il Vicenza, che gli ha dedicato il Centro tecnico di Isola Vicentina, che il Livorno ne hanno ritirato la maglia numero 25. Si chiamano “Piermario Morosini” sia la Gradinata dello Stadio Armando Picchi di Livorno che la Curva Sud – il settore ospiti – dello Stadio Adriatico di Pescara. Lasciò la fidanzata Anna Vavassori, di Borgo Santa Caterina, e la sorella disabile Maria Carla, dopo aver perso i genitori Camilla (2001) e Aldo (2003) oltre al fratello anch’esso disabile.

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