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La Primavera alla fine ce la fa: Lazio sbancata (3-1), Spal raggiunta

Sesto posto della Spal agguantato, ma c’è lo scontro diretto da ribaltare: venerdì il giorno della verità. Intanto, con la Lazio, missione compiuta

Alla fine l’Atalanta Primavera ce l’ha fatta a superare l’ostacolo Lazio a Formello agganciando la Spal al sesto posto, l’ultimo utile per i playoff. Davide Ghislandi, in tap-in sbucciato di controbalzo davanti all’area piccola e infine Alessandro Cortinovis aiutato dalla traversa (palla oltre la riga) chiudono i conti facendo giustizia della superiorità di gioco nerazzurra. 3-1 e ultime 4 giornate da vivere col cuore in gola prendendo la rincorsa per l’obiettivo da quota 42.

PRIMAVERA CON REGALO. Tutto bene nonostante il temporaneo pari di Moro che, dribblando anche Dajcar, senza misura nella costruzione del basso che intendeva raggiungere Berto, imbrocca l’1-1 di sinistro relativamente comodo alla mezzora del primo tempo. Allo start (5′) il tiburtino Rosa infila il vantaggio a rimorchio del futuro autore del nuovo sorpasso, senza ripetersi con l’altro piede al 13′ in asse dal centrosinistra col fantasista di Monterosso e Gyabuaa. Al ventesimo la cavalcata di Renault è conclusa col tracciante a lato entro i 20 metri. Al 29′ punizione appena oltre il montante del capitano nerazzurro guadagnata da Italeng, in coppia col romano davanti. La prima frazione si chiude con un’occasione per parte, tra 37′ e 38′: Bertini pesca il mancino di prima del pareggiatore trovando però attento in presa il portiere sloveno, poi il regalo in retropassaggio corto di Armini per un Italeng capace solo di tirare sui piedi dello spiazzato Furlanetto.

RIPRESA: LAZIO SBANCATA. Nella ripresa, al 4′, la svettata di Floriani Mussolini dal tiro dalla bandierina di Bertini chiama al tuffetto Dajcar, mentre sul ribaltamento tra il francese di Desio, il fantasista di Monterosso e Gyabuaa c’è ancora lo zampino del pronipote d’arte. Al nono il pendolino rimette il naso avanti in tap-in sporco di controbalzo sul rigore in movimento negato da Furlanetto all’ex Parma, a rimorchio proprio dell’autore del sorpasso-bis in combutta con l’apripista e Ghisleni. Di là si liberano al tiro il regista basso (12′) e Marino (16′)Il reparto di mezzo altrui funziona benino liberando il play basso al destro radente fuori di un amen al 12′ e quindi Marino (16′) su scarico del firmatario del temporaneo pari, con telefonata appena potente per lo sloveno tra i legni. Di qua viene sventato a braccia distese il destro a giro di Cortinovis (17′) dal limite, che in seguito fisserà lo score aiutandosi con la parte sotto della traversa sdul la da destra dell’osiense. Furlanetto alza in angolo il calcio franco dal lato corto di destra del mancino Ghisleni (22′). Ultime chances per Oliveri, che s’insinua in taglio alzando la parabola (33′), l’unico marcatore laziale che spara il destro oltre l’incrocio e la mezza loffia dai 18 metri di Ferrante sullo scarico del precedente.

Lazio – Atalanta 1-3 (1-1)
LAZIO (4-3-3): Furlanetto 6,5; Floriani Mussolini 6,5, Franco 6, Armini 5,5, Novella 6,5 (37′ st Pica sv); A. Marino (cap.) 6 (37′ st Nasri sv), Bertini 6,5, Czyz 6 (18′ st Ferrante 6); Castigliani 6, Tare 5,5 (13′ st Cerbara 5,5), Moro 7. A disp.: Pereira, Peruzzi (p), Cesaroni,, Campagna. All.: Leonardo Menichini 6.
ATALANTA (3-5-2): Dajcar 5; Scanagatta 6, Berto 6, Ceresoli 6; Ghislandi 7,5 (46′ st Grassi sv), Gyabuaa 6,5, Sidibe 6,5 (38′ st Giovane sv), Cortinovis (cap.) 7 (46′ st De Nipoti sv), G. Renault 6,5; Rosa 7 (18′ st Oliveri 6), Italeng 5 (1′ st Ghisleni 6,5). A disp.: Sassi, Hecko, Kobacki. All.: Massimo Brambilla 6,5.
Arbitro: Marini di Trieste 6,5 (Cavallina di Parma, Miniutti di Maniago).
RETI: 5′ pt Rosa (A), 31′ pt Moro (L), 9′ st Ghislandi (A), 30′ st Cortiniovis (A)
Note: ammoniti G. Renault, Floriani Mussolini, Novella e Cortinovis per gioco scorretto, Castigliani per fallo di mano. Cooling break: 24′ st. Tiri totali 13-15, nello specchio 5-8, respinti/deviati 1-0, parati 5-5. Corner 3-4, recupero 1′ e 4′.

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