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Canini, Troest e Scozzarella: compleanno da tris (di ex)

Il 5 giugno spegne le candeline un assortito tris di ex atalantini: due centrali difensivi, Canini e Troest, e il fine centrocampista Scozzarella

Giorno di nascita a parte, capita a volte di essere accomunati anche dall’aver avuto Stefano Colantuono a sgolarsi dalla panchina. Tra Michele Canini (393 match e 5 reti da pro), 36 anni oggi da ex calciatore ormai dal dicembre 2019, e il fine dicitore Matteo Scozzarella, 33 (15 reti in 325) e il Monza guadagnato a gennaio un po’ (tanto) in bilico, l’intruso è senz’altro Magnus Troest (28 in 510, ok sulle palle inattive). Tre volti noti del passato dell’Atalanta, ma il danese che sabato 5 giugno dice 34 in forza alla Juve Stabia, pur condividendo il ruolo col centrale difensivo bresciano, a differenza degli altri due non è un prodotto del settore giovanile nerazzurro.

CANINI E IL PANE DELLA DIFESA. Il destripede (come i compagni di genetliaco) Canini, dopo la trafila nel vivaio, ottiene una panchina cadetta contro la Fiorentina da Andrea Mandorlini il 25 gennaio 2004. Il mese cui è più legato nel segno della Dea: il 9 del 2013, rieccolo – contestualmente alla cessione di Thomas Manfredini – in comproprietà dal Genoa; il 27 del 2014, via al Chievo per una girandola di prestiti con FC Tokyo, Ascoli, Parma e (per un anno e mezzo) Cremonese. La penultima avventura, alla FeralpiSalò da svincolato, è una scalata al sogno cadetto sbattuta contro lo spigolo della Triestina; l’ultima è un addio, alla Pergolettese sempre in C. A Cagliari, la coppia da lacrime postume col sampellegrinese Davide Astori. Agli ordini del Cola, poca gloria: 21 presenze, tra cui quella in Coppa Italia col Sassuolo il 4 dicembre 2013, cambio nella ripresa di Stefano Lucchini. Ovvero colui che insieme a Guglielmo Stendardo gli ostruiva la strada dell’undici di partenza. 10 su 12 dallo start la prima mezza stagione, 7 su 8 la seconda. Mettendo nel cassetto anche la Coppa Italia Primavera 2003 vinta con Alessio Pala e Piermario Morosini, timbrata nel 2-1 bergamasco al “Comunale” col pari di testa prima del matchball di Inacio Pià il primo aorile, a tiro dello scudetto Allievi Nazionali. Nel palmarès, anche la partecipazione ai Mondiali Under 20 nel 2005 e il paio agli Europei Under 21. Tanti auguri.

TROEST, IL DANESE CADETTO. A livello senior, del trio assortito da compleanno di ex, soltanto il biondone di Copenaghen, anche una C vinta nel 2020 con le Vespe, è storicamente riuscito a battezzare nella porta altrui la propria militanza. Il 21 maggio 2011, 2-2 casalingo col Cittadella, penultima giornata cadetta con primo posto ormai in tasca. Cresciuto nel B 93 e nell’Aston Villa prima di tornare in patria nel Midtjylland, futuro avversario di Champions dei suoi colori per una sola stagione, è il penultimo del suo Paese di una serie chiusa da Andreas Cornelius dopo i Cinquanta e i Sessanta aurei coi due Hansen (Svend e Karl), Leschly Sørensen, Poul Rasmussen e Flemming Nielsen. In Italia al Parma nel 2008, a Bergamo arrivò in prestito dal Genoa dopo l’annata spagnola all’Huelva. In precedenza, anche Varese (riscattato) con la Zanzara De Luca, Lanciano con l’imberbe Andrea Conti e il triennio al Novara senza mai toccare la serie A. Nell’annata cadetta sotto le Mura, 22 su 25 da titolare facendosi spazio fra Daniele Capelli, Thomas Manfredini e Federico Peluso.

SCOZZARELLA, DA TRIESTE… A COLANTUONO. Passato sotto il Profeta di Anzio, per mezza stagione, anche il triestino di piede finissimo Scozzarella, atalantino di cartellino fino al riscatto del Trapani nell’estate del 2015. Per lui soltanto gli spiccioli, non ha mai avuto il physique-du-role per fare il centrale di centrocampo a due: in mezzo, all’epoca, Luca Cigarini e Carlos Carmona, più coperto e contorno. Cinquina di presenze e basta, compreso l’esordio nella massima serie col Torino (1-5…) il 30 settembre 2012 subentrando al duttile spilungone veronese Riccardo Cazzola, suo compagno anche alla Juve Stabia, le altre comparsate con Roma e Pescara (quasi un tempo) e il paio di Coppa Italia contro Padova e Cesena, 28 novembre, assist per il la di Facundo Parra alla rimonta per il 3-1 finale. A gennaio, rieccolo riprendere a Terni una corsa in prestito e/o comunque lontano dalla base che ha toccato finora anche Portogruaro, Spezia e Parma. Tantissimi auguri, la stoffa del grande giocatore il buon Matteo l’ha sempre avuta.

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