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ESCLUSIVA – Lorenzelli (CalcioSpezia.it): “Pobega? Mezzala moderna che può ancora crescere”

tommaso pobega

Il giornalista che segue da vicino le vicende dello Spezia ha seguito il progressi del giovane centrocampista

Stando alle ultime indiscrezioni di mercato, l’Atalanta avrebbe dato una violenta accelerata per portare in nerazzurro il centrocampista Tommaso Pobega, di proprietà del Milan, ma nell’ultima stagione in prestito allo Spezia. In bianconero il classe 1999 ha disputato una buona stagione e, dopo le dichiarazioni dell’ex ds spezzino Meluso, con il giornalista Guido Lorenzelli di CalcioSpezia.it, che ha seguito da postazione privilegiata il campionato dei liguri, cerchiamo di conoscere meglio questo obiettivo di mercato della Dea.

Lorenzelli, innanzitutto che stagione ha fatto Pobega? Quanto é cresciuto con la maglia dello Spezia?
“Tommaso veniva dalla B ma ha avuto un adattamento immediato alla categoria superiore. Ha fatto un campionato complessivamente ottimo anche se ha accusato una flessione nella fase centrale. Ma è partito forte e ha chiuso fortissimo. Con Italiano è cresciuto molto imparando benissimo i movimenti del 4-3-3”.

Nell’Atalanta potrebbe essere impiegato al posto di De Roon o Freuler. Lo vede pronto per sostituire e svolgere i compiti di questi giocatori?
“Il Pobega visto a Spezia è una mezzala moderna che ha i giusti tempi di inserimento ed è molto efficace in zona gol sia di testa che di piede come lo dimostrano i 6 gol realizzati in 20 partite. Lo vedo meglio in un centrocampo a tre che in uno a quattro, ma sicuramente è elemento interessantissimo e con ampi margini di miglioramento”.

Dove può ancora migliorare?
“Credo che sicuramente possa perfezionare la fase difensiva. E visto che è bravo in quella offensiva, potrebbe lavorare anche sull’assist e sulla finalizzazione. Infine, se dovesse tenere un rendimento costante per tutta una stagione, potrebbe diventare un big nel giro di un paio di anni”.

Pobega potrebbe essere un elemento capace di ricoprire anche un ruolo alla Pessina giocando fra le linee e provando a far male con gli inserimenti?
“Sicuramente, come dicevo prima, è abilissimo negli inserimenti e quindi lo vedo più in quel ruolo che in un centrocampo a quattro. Magari è più muscolare, finalizzatore e per ora meno tecnico di Pessina, ma i margini di crescita ci sono”.

Si parla di una cifra che oscilla fra 12 e i 15 milioni per il suo cartellino. Pensa sia una giusta quotazione o, considerando i tempi, sia sottostimata?
“Considerate certe quotazioni del calciomercato odierno, direi che è una quotazione che ci può stare. In generale non sono pochi, ma sicuramente il ragazzo è valido e promettente e può ancora fare un ulteriore salto di qualità. A Pordenone lo chiamavano “Harry Potter” e ovunque è andato è cresciuto e ha lasciato un buon ricordo di sé”.

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