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Gasperini e il colloquio con Luca Percassi: accelerata per il mercato?

Colloquio piuttosto concitato a fine partita, fuori dall’Allianz Stadium, tra il tecnico e l’amministratore delegato. Mercato nel mirino?

Si sbracciava e non appariva l’icona della calma olimpica, Gian Piero Gasperini, verso le undici e mezzo di sera della vigilia di Ferragosto. Teatro del siparietto, il parcheggio riservato alla squadra ospite, quindi l’Atalanta, del gustoso antipasto di campionato al vertice. L’interlocutore di un tecnico nerazzurro piuttosto agitato, forse sull’onda lunga dell’espulsione per proteste comminata dall’arbitro palermitano Rosario Abisso per la spallata Kulusevski-Lovato sul 3-1 di Morata per la Juventus a tempo quasi scaduto? Luca Percassi.

GASPERINI E LUCA PERCASSI: QUALE MERCATO? Calmissimo, per contro, l’amministratore delegato del club. Impossibile avvicinarli, all’Allianz Stadium di Torino perfino i giornalisti vengono di fatto perquisiti due volte dovendosi sottoporre a veri e propri giri dell’oca. Il tema del confronto non può essere stato soltanto il fischietto di un’amichevole persa immeritatamente. Si attendono, infatti, anche i colpi di coda di un mercato fin qui piuttosto conservativo e asfittico, ovvero dentro l’ex Verona e Merih Demiral a fronte della partenza pesante di Cristian Romero. Centrocampo e attacco, leggi Teun Koopmeiners e uno tra Jeremie Boga e Jonathan Ikoné, reclamano attenzione. Al netto del tampone sulla fascia destra per la prevedibile assenza per qualche mese di Hans Hateboer, ovviamente.

GASPERINI-PERCASSI, IL COLLOQUIO. Il Gasp, che è di Grugliasco, era in loco con la propria automobile: ponte festivo a casa, in famiglia, e ritorno lunedì al Centro Sportivo Bortolotti per iniziare a preparare la prima di campionato, l’anticipo di sabato 21 in serata in casa del Torino. Un’accelerata alle operazioni per corroborare l’organico s’impone decisamente. A tutt’oggi la rosa a disposizione non può razionalmente essere quella definitiva, a meno di non voler considerare sostituti senza rischi dei titolari i vari Enrico Delprato e Jacopo Da Riva o Roberto Piccoli. Considerando il linguaggio non verbale, pur non avendo potuto avvertire a decine di metri di distanza la voce vibrata, soffiata e grattata del mister, qualcosa sta già bollendo in pentola. Ma forse l’interessato avrebbe gradito un paio di mosse anticipate per poter allineare allo start stagionale l’Atalanta 1 e l’Atalanta 2 al completo.

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