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L’Europa delle romane: Mourinho perde il set, Lazio a occhiali

josé mourinho

Disfatta tennistica per il tecnico portoghese della Roma in Conference League, mentre il collega Sarri non sfonda in Europa League col Marsiglia

Mezza sera non proprio da ricordare in coppa per José Mourinho e il collega Maurizio Sarri. Uno perde il set in Norvegia insieme alla testa della classifica del girone C di Conference League perdendoci pure la testa, l’altro inforca gli occhiali col Marsiglia all’Olimpico centrando un’anonima quota 4 nell’E di Europa League. Ko e pari per le capitoline nel giovedì sui palcoscenici continentali, praticati decisamente male da una Roma cui i tifosi al seguito in casa del Bodo Glimt hanno invitato addirittura a tornare in sede a piedi, rifiutando nel confronto fuori dallo stadio la maglia offerta da Lorenzo Pellegrini, e così così da una Lazio spuntata.

ROMA, MOURINHO PERDE IL SET DI CL. Il dimezzamento mancino dello score di Carles Perez dopo 28 giri di lancetta su filtrante di Diawara è stato pressoché l’unico acuto nella disfatta giallorossa, un 6-1 schierando vieppiù le seconde linee figlio della rassegnazione dopo un inizio pessimo. Al ventesimo è già 2-0 col sinistro da venti metri di Berg a ruota del vantaggio all’8′ di Botheim, che imbraccia la doppietta nella goleada della ripresa, al 7′. Segue l’altro uno-due di Solbakken, al 26′ e al 35′, inframezzato dal gol di Pellegrino (33′). Gli avversari di turno sorpassano la Lupa in vetta, 7 a 6.

LAZIO: OCCHIALI MARSIGLIESI. A onor del vero i biancocelesti vengono un po’ frenati dalla sfortuna, sotto forma di legno e gol annullato. Parato da Pau Lopez (33′) lo stacco di Luiz Felipe, nel primo tempo Strakosha si oppone al diagonale dell’altro ex romanista Under (39′). Al rientro dal tunnel, Immobile ha le polveri bagnate al 6′ quando non sfrutta il rimpallo con Saliba calciando sopra il montante, ma entro otto minuti ecco l’offside a vanificare il tocco su assist di Luis Alberto. Verso metà frazione il botta e risposta Payet-Zaccagni, su un’incursione e da fuori, quindi l’incrocio ancora del bomber torrese al 24′. L’ultimo assalto di Pedro viene sventato dalla vecchia conoscenza tra i pali.

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