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Verso l’Udinese: venerdì ripresa, ma la difesa più che un’incognita è un’ambulanza

Problemi in difesa acuiti dalla diffida di Palomino per l’Atalanta attesa al ritorno in campionato contro l’Udinese: dubbi per domenica a pranzo

3-4-1-2, 3-4-2-1 o 4-2-3-1? In un caso o nell’altro, con quali interpreti, visto e considerato che in difesa rimangono utilizzabili soltanto due giocatori di ruolo? L’Atalanta, destinata a riprendere venerdì la preparazione a Zingonia verso l’impegno di campionato contro l’Udinese, non sta certamente respirando abbondanza.

VERSO L’UDINESE: INCOGNITA DIFESA. Ammesso che dopo il ko in rimonta all’Old Trafford in Champions League sia proponibile un’altra volta la linea a tre con Marten de Roon adattato a terzo di destra, rimangono soltanto José Palomino tra i titolari più Matteo Lovato e il 2003 Giorgio Scalvini. Se di backup bisogna tenersene almeno uno, ovvero il nemmeno maggiorenne (candeline l’11 dicembre) di Palazzolo sull’Oglio, ormai stabilmente sottratto alla Primavera di Massimo Brambilla, l’allenatore della prima squadra Gian Piero Gasperini deve anche far mente locale su due aspetti non trascurabili: assorbita la pessima notizia dell’ennesimo infortunio, il risentimento alla coscia di Merih Demiral, c’è il mancino tucumano in diffida. Il rischio incombente è restare senza mastini, o comunque averne in numero insufficiente se non per un raffazzonatissimo quanto improvvisato quartetto d’archi, in vista del big match con la Lazio di sabato 30 ottobre, con la Samp di mezzo il mercoledì prima. Appena tre giorni prima del rendez-vous bergamasco col Manchester United.

VERSO L’UDINESE: RIPRESA IL 22. Il rompete le righe di oggi dopo il rientro a Bergamo a pranzo dalla trasferta di coppa lascia irrisolti tutti i dubbi, in primis le reali condizioni del nazionale turco, eccellente nel solo tempo disputato contro i Red Devils e accreditato di un risentimento alla coscia destra fin troppo generico. Allo stesso muscolo, o quantomeno alla stessa parte della stessa gamba, stanno già scontando lesioni di varia entità Rafael Toloi (distrazione all’adduttore), Robin Gosens (lesione al bicipite femorale destro) e Matteo Pessina (lesione di secondo grado al flessore destro) oltre al solito lungodegente Hans Hateboer. Un’ecatombe in infermeria, sei elementi chiave fuori uso da una settimana a poco meno di un paio di mesi.

VERSO L’UDINESE: QUALE MODULO? Impossibile, in definitiva, rinunciare all’ex Hellas dallo start tenendosi il baby come riserva. O confermando la linea a tre con De Roon adattato ancora a terzo di destra oppure virando a quattro con l’arretramento dei laterali Davide Zappacosta e Joakim Maehle, la cui sola alternativa è il mancino Giuseppe Pezzella. In mezzo, Remo Freuler, Teun Koopmeiners e l’eventualmente arretrato Mario Pasalic per due posti in mediana, mentre davanti Ruslan Malinovskyi dovrebbe far coppia con Duvan Zapata dopo il subentro in corso d’opera davanti ai 75 mila del mercoledì europeo. Oppure il Gasp è disposto a concedere la terza di fila dall’inizio a Josip Ilicic?

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