Resta in contatto
caniggia

Miti

Claudio Paul Caniggia

Claudio Paul Caniggia

Veloce, folle, efficace. Il chiomato attaccante argentino impiega pochissimo a diventare idolo dei tifosi dell’Atalanta

Ribattezzato “Il figlio del vento” per la sua velocità, Claudio Paul Caniggia cresce nel River Plate e a 20 anni arriva in Italia al Verona. L’anno successivo, il 1989, sbarca a Bergamo e in maglia nerazzurra esplode con 26 gol in 85 apparizioni, conquistando l’Albiceleste e segnando all’Italia al Mondiale del 1990 (da quest’episodio nacque anche il famoso coro “Caniggia vola, elimina l’Italia, e portaci in Europa, col sachelì de… !” – vabbè lo conoscete tutti – sulle note di La Notte Vola di Lorella Cuccarini).

Al top della maturità si trasferisce alla Roma, ma in giallorosso viene trovato positivo alla cocaina e sospeso per 13 mesi. Poi Benfica e Boca Juniors prima del ritorno in Italia. Nel 1999 l’Atalanta milita in Serie B ed è a caccia della promozione in Serie A che era fallita l’anno precedente con Bortolo Mutti alla guida. Questa volta al timone c’è Giovanni Vavassori e Caniggia debutta segnando un gol nel 3-0 alla Pistoiese in Coppa Italia. L’annata nerazzurra va a gonfie vele e la Dea tornerà nella massima serie, ma la stagione del Figlio del Vento è abbastanza deludente (17 presenze e 1 gol in B) e le strade si separano. Per lui ci saranno Dundee, Rangers, Qatar e Wembley.

Cosa è stato, cosa ha rappresentato per te Claudio Caniggia? Scrivilo qui sotto. Grazie.

54 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
54 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Altro da Miti