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Sondaggio – Via in 17 nella terza sosta. Atalanta e Nazionali, un bene o un male le convocazioni ?

toloi pessina italia europei

A questo giro il numero di convocati nelle Nazionali ha raggiunto i 17 con Zappacosta, nemmeno utilizzato, come Pessina. Un bene o un male per l’Atalanta?

Davide Zappacosta, scomodato tra i due inopinati pareggi azzurri, ha scritto 17. Una casella che tra un po’ andrà allargata, lavorando di mouse e cursore sulla tabella di excel, alla voce convocati dell’Atalanta dalle rispettive Nazionali. Ormai nell’era di Gian Piero Gasperini, con giocatori valorizzati e lanciati a livello senior con le maglie di bandiera come gli stakanovisti Joakim Maehle e Remo Freuler, Matteo Pessina e Rafael Toloi. Già, proprio un asso del poker d’infortunati o convalescenti di turno, insieme a Robin Gosens, Hans Hateboer, un altro miracolo del mister, e Berat Djimsiti. Coi quali gli ammanchi a Zingonia sarebbero ammontati alla ventina e oltre.

IL 17 CHE PORTA MALE. Ancor prima di sapere della chiamata d’emergenza del laterale sorano, accomunato al trequartista brianzolo dal minutaggio zero, magari con la prospettiva di dover di nuovo lasciare i compagni a marzo in occasione dei playoff per la qualificazione ai Mondiali mancata al fotofinish nel girone C, la terza sosta per le rappresentative patrie aveva mietuto la vittima di turno, Matteo Lovato. Un backup di meno in un reparto cruciale dove la diga oranje Marten de Roon è stato costretto a riciclarsi per gli acciacchi dell’ultimo mese. Dopo l’albanese nella pausa precedente, senza dimenticare il dannato crac al flessore che due stagioni fa, per un’inutile amichevole Colombia-Cile ad Alicante, aveva lasciato fuori tre mesi Duvan Zapata, adesso l’ex Hellas Verona.

CONVOCAZIONI: UN MALE? Lo capirebbe anche un bambino che le fatiche su più versanti, in un calendario iper-compresso, hanno un solo risultato: lesioni muscolari come se piovesse. Capita, ovviamente, come nei casi del monzese, dell’italobrasiliano, del tedesco e di Luis Muriel nelle prime due soste di questo scorcio d’annata, che siano gli incidenti capitati nei club (col Milan, dopo Empoli, con lo Young Boys e col Bologna a fine agosto) a far mancare uomini ai commissari tecnici. Ma gli impegni agli ordini di questi ultimi, a fronte delle rinunce di non pochi elementi di squadre dal budget ben più alto di quello atalantino, spesso e (mal)volentieri significano che gli intoccabili nei vari ruoli hanno dai quattro giorni a uno soltanto per prepararsi alla tappa di turno entro i confini. E non è facile, coi rientri stavolta comunque meno ritardati del solito di Musso, Demiral, Scalvini, Maehle, Zappacosta, De Roon, Freuler, Koopmeiners, Malinovskyi, Miranchuk, Pasalic, Pessina, Ilicic, Muriel, Piccoli e Zapata. Che ne pensano i nostri lettori del tormentato rapporto Atalanta-rappresentative di bandiera?

L'Atalanta nella terza sosta per le Nazionali ha raggiunto la cifra ragguardevole di 17 convocati. Preparazione e infortuni fanno riflettere. Che ne pensate? Averne così tanti è un bene o un male?

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