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Dallo Spezia al Genoa: 9 sinfonie decisive prima della pausa invernale

L’Atalanta di Gasperini, quarta in campionato e in corsa per la terza qualificazione agli ottavi di Champions, ha davanti a sé 9 sfide decisive

Quando la Liguria è nel destino. Specialmente dell’uomo sulla tolda di comando. Dallo Spezia al Genoa, e non vi ricordiamo come finì il prenatalizio di tre anni fa, per l’Atalanta, le tappe di un esame infinito per dischiudere gli orizzonti di un’intera stagione tenendo preferibilmente aperto il libro dei sogni firmato Gian Piero Gasperini. Da sabato 20 novembre a martedì 21 dicembre, nove prove del nove sui due fronti per decidere cosa fare da grandi. O confermare di esserlo diventati davvero, perché da qui alla pausa invernale ci si gioca la corsa alle posizioni di vertice in campionato e la terza qualificazione di fila agli ottavi di finale in Champions League.

DALLO SPEZIA AL GENOA. Si comincia questo sabato per chiudere il mese col trittico infernale Young Boys (a Berna), Juventus (sabato 27, ore 18, Allianz Stadium) e infine martedì 30 (18.30) ospitando il Venezia dell’ex innesto di gennaio nerazzurro dell’ultima retrocessione in serie B, quel Paolo Zanetti che sta facendo grandi i Lagunari. Scollinato il tour de force tra una diretta concorrente per i piani alti entro i confini nazionali, un ostacolo da considerare in tono minore e l’illustre neopromossa, ecco le tre settimane della verità su ambo i fronti destinati a chiudersi a Marassi, proprio nel santuario del cuore del mister, a quattro serate dal cenone natalizio.

L’ATALANTA: DESTINO SCRITTO DALLA PAUSA INVERNALE. L’ultimo mese dell’anno si apre a Napoli in nottata sabato 4 per uno scontro al vertice, partita comunque non decisiva verosimilmente nemmeno per la lotta per il titolo. All’Immacolata, invece, si saprà ben di più del prossimo futuro della piazza bergamasca intera, perché dalla classifica dell’8 dicembre sera dopo il retour match col Villarreal gli esiti non conosceranno esami di riparazione che tengano. O dentro o Europa League, magari con l’obiettivo per una volta dichiarato di vincere un trofeo a suggello della vertiginosa crescita dal 2016 a questa parte. Il 12, vigilia di Santa Lucia, occhio a non farseli cavare entrambi dal Verona nell’unica gara domenicale (e perfino pomeridiana) del maxi ciclo compresso, che precederà la battaglia campale al Gewiss Stadium dell’alto prefestivo contro la Roma incompiuta di Mou (il 18) per chiudere l’anno solare martedì 21 sera dove il Gasp ha lasciato un pezzo di cuore. Che Dea ne uscirà? Olimpo con scalata continua o rinuncia alla cordata da big aggiunta? Al campo i sacrosanti e attesissimi verdetti.

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