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Palomino: “Il mio obiettivo è fare gol, in futuro…”

Il difensore dell’Atalanta, dopo una prima parte di stagione da protagonista assoluto, fissa i suoi obiettivi da qui a maggio

Titolare in 13 partite su 16, quasi sempre il migliore in campo dei nerazzurri, José Luis Palomino sta vivendo il suo momento d’oro all’Atalanta ma non si accontenta: “Sono contento ma so anche che posso stare meglio di così: dipenderà da me e da come lavorerò, non mi piace mai dire che sono al top”, rivela nell’intervista a La Gazzetta dello Sport.

GOL MANCATO. “Mi manca e il mio obiettivo forte per questa stagione è fare gol. È un modo per aiutare la squadra e un obiettivo personale: non vuole crescere solo l’Atalanta, ma anche Palomino. Devo crederci di più, andarlo a cercare: nell’Atalanta i difensori hanno sempre segnato. (…). L’Atalanta prende meno gol perché siamo più concentrati: non è stato facile con tanti infortuni, ma forse proprio l’emergenza ha alzato il livello di attenzione. E poi essere più sicuri dietro aumenta la tranquillità che serve a segnare di più. E noi stiamo lavorando per segnare di più”.

MIGLIORAMENTI CON GASP. “Un po’ in tutto, dalla tattica alla mentalità. Ma oggi per essere un giocatore da Atalanta devi avere anzitutto l’umiltà di ascoltare e il carattere. Umile credo di essere sempre stato, oggi ho di sicuro un carattere più forte. La capacità di concentrarmi di più, e quella si allena individualmente: la condizione mentale dipende solo da come sai gestirti”.

YOUNG BOYS. “Ho visto quanto e come l’Atalanta li ha messi in difficoltà. Ma a casa loro troveremo un ambiente e un campo difficile, dunque un’avversaria difficile: non lo stesso Young Boys dell’andata“.

MURIEL E MALINOVSKYI. “Nessuno li giudica per il numero di gol che segnano. Ma soprattutto che tutti siamo disposti ad aiutarli a farne di più: siamo squadra quando Muriel fa 26 gol giocando poco e adesso che ne ha segnato uno solo”.

FUORI DALLA NAZIONALE. “A maggio mi sono allenato con Messi e Aguero: un privilegio. E se cresco ancora, potrà succedere ancora”.

MERCATO. “Io non mi sbilancio mai sul futuro: oggi posso dire che voglio restare qui, fra un anno magari ho voglia di tornare in Argentina, anche se non credo. Oggi penso di stare ancora tanto all’Atalanta, poi un giorno dovrò ascoltare il cuore: lui sa sempre dirmi cosa fare”.

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