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Young Boys-Atalanta 3-3, le PAGELLE NERAZZURRE

Una partita a dir poco scoppiettante, che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa e la possibilità all’Atalanta di qualificarsi agli ottavi di Champions. Ecco i nostri giudizi al termine della sfida:

MUSSO 7

Gli attaccanti svizzeri (ma anche il resto della squadra) sono imprecisi, per cui nella prima mezz’ora tocca palla solo prima di uno dei tanti rinvii dal fondo. Sul primo gol loro può fare poco. Chiude la porta ad Elia in più di una circostanza, ma il neo entrato Sierro lo fredda sul secondo palo. Quattro minuti dopo il tiro di Hefti è imparabile. Salva il risultato all’ultimo istante con un prodigio.

TOLOI 6

Un regista in difesa, oltre al piede calibrato colpiscono i movimenti senza palla, grazie ad una lettura preventiva dell’azione avversaria come pochi. In marcatura su Moumi Ngamaleu, che si innervosisce per i pochi spazi trovati.

DEMIRAL 6

Probabilmente poteva coprire meglio in occasione del pareggio elvetico. Provvidenziale quando di testa svetta in area, ad esempio in una delle azioni d’attacco casalinghe dopo il pari. Spende un giallo su Siebatcheu.

PALOMINO 7

Il primo a sfiorare la porta avversaria è lui, sugli sviluppi di un corner. Si sgancia sovente dalla linea di difesa e per questo Gasperini lo richiama per non perdere la posizione. Ma negli angoli è sempre il pericolo numero uno per gli avversari. Come ad inizio ripresa, dove insacca con un tiro da fenomeno.

ZAPPACOSTA 7

Su di lui gli aggettivi si sprecano, buttate una palla sulla fascia e la recupererá sempre. Anche lui viene tradito dal bizzarro rimbalzo del terreno sintetico, quando gli svizzeri poi chiedono a gran voce un rigore che non c’è. Prima dell’intervallo esce dolorante per un fallo di Ngamaleu, perderlo sarebbe molto pesante.

DE ROON 5

La classica partita ‘sporca’ del Martino, che non si fa vedere ma si fa sentire. Si fa cogliere di sorpresa nell’azione che porta al pareggio elvetico. E anche poco più avanti, quando fornisce un involontario assist per il quasi vantaggio casalingo.

FREULER 6,5

Intelligente come pochi, vede che Maehle lo serve in profondità e non ci pensa due volte a spingersi sulla fascia, basta alzare gli occhi per trovare Zapata nell’azione che porterà al vantaggio nerazzurro.

MAEHLE 6,5

Attivo già dai primi minuti, è lui che inizia l’azione che porta al vantaggio dell’Atalanta. Nella ripresa gli tocca l’arduo compito di sostituire Zappacosta sulla fascia destra.

PASALIC 6

Ha un’occasione ghiotta al 31′ ma manda a lato, al limite dell’area di rigore, dove si costruisce il tiro dalla mattonella migliore ma spreca mandando a lato. Poco dopo viene atterrato dopo un’azione orchestrata con Malinovskyi e Gasp si infuria per la non concessione del penalty.

MALINOVSKYI 6,5

Il più martoriato dai calciatori di casa, che per contrastarlo devono usare le cattive. Ha una buona palla al 19′ per il raddoppio, ma il rimbalzo del sintetico non lo favorisce e non calcia nel modo migliore. Ci prova direttamente su punizione all’inizio di ripresa e per poco non la mette.

ZAPATA 7,5

Aiuta tanto il centrocampo, andando a prendere palla e senza aspettare tra i difensori. Così costringe i marcatori (almeno due) a spingersi in avanti e lasciare la loro zona di competenza. Alla prima occasione utile, stoppa e si gira senza pensarci: il suo è un momento d’oro, è il Re Mida nerazzurro. Corre, non molla, è ovunque. Va tanto vicino alla doppietta, dopo un numero d’altri tempi, ma arriva stanco sotto porta.

PEZZELLA 6,5

Entra per Zappacosta all’intervallo, non è semplice sostituire un intoccabile come lui. E difatti non lo fa, perché Gasp lo piazza a sinistra. Si impegna come non mai, la migliore prestazione dall’inizio della stagione. E sfiora pure un gol da cineteca.

DJIMSITI 6,5

Entra con la naturalezza di un veterano, Mambimbi non tocca un pallone.

KOOPMEINERS 6

Aumenta il tasso qualitativo a centrocampo, e la cosa non guasta affatto.

PESSINA SV

 

MURIEL 8

Un pallone (appena entrato, e non è da poco) e un gol, con una punizione da favola. MERAVIGLIOSO.

GASPERINI 7

Manda in campo gli indiziati della vigilia, preferendo Malinovskyi ad Ilicic dal primo minuto. Si lamenta a gran voce col quarto uomo al 33′ per un presunto fallo da rigore su Pasalic. Azzecca il cambio con Muriel, mandato in campo pochi istanti prima del pareggio.

 

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