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Scalvini, il futuro della difesa diventa maggiorenne

18 anni oggi, sabato 11 dicembre, per il difensore di Palazzolo sull’Oglio, 194 centimetri di solidità, senso dell’anticipo, doti tecniche e… il futuro tra i piedi

Nazionale azzurro fino all’Under 19 e alla settima stagione a Bergamo. Ai tempi c’era il mancino Alessandro Bastoni, comunque 3 centimetri netti meno dei suoi 194 scalzo, ma è indubbio che Giorgio Scalvini rappresenti già il futuro dell’Atalanta in termini di gioielli. In assoluto e come difensore, impiegabile anche a tre come vuole Gian Piero Gasperini, che ormai lo aggrega alla prima squadra da due stagioni, e ora stabilmente dallo stesso periodo anche dal suo mentore nella Primavera, Massimo Brambilla. Una grande levatrice di giovani virgulti col dovere della rassegnazione: “Ormai fa parte della prima squadra, decide il responsabile tecnico se e dove farlo giocare”, l’ammissione dell’ex cervello in campo
di Vimercate. A buon diritto. Perché lui, da Palazzolo sull’Oglio, maggiorenne da oggi, sabato 11 dicembre, alla vigilia del match della verità di Verona post delusione Champions, sembra sempre di più la versione destripede del centrale sinistro di Piadena.

SCALVINI, IL FUTURO TRA I PIEDI. Il centrale dalla faccia da eterno adolescente, venuto alla luce nell’ospedale di Chiari questo stesso giorno nell’anno domini 2003, rappresenta in tal senso la garanzia di continuità della capacità del vivaio di Zingonia di sfornare talenti pronti a mordere il freno da backup in prima squadra in attesa dell’esplosione e, perché no, anche di una lucrativa cessione. Non sono in tanti, infatti, i club italiani con giovani connazionali pronti da servire sul piatto alla regola del 4+4 tra vivaio proprio e quello altrui nella lista dei 25 da presentare allo start stagionale. E allora, come viatico da campione d’Italia e vincitore della Supercoppa nazionale Under 19, ecco la cinquina di spezzoni utile a far salire le quotazioni di un ragazzone altissimo e asciutto, dalle doti sicuramente promettenti.

SCALVINI E LA PROVA… DEL CINQUE. Dopo l’esordio un po’ sfortunato contro l’Udinese davanti ai suoi tifosi, il 24 ottobre, da cambio tattico di Ruslan Malinovskyi a 4′ dal 90′ con Beto a rovinare la giornata, Samp, Lazio, Spezia e Venezia le altre presenze, per 88 minuti salvo recuperi. Con tutte le partite vinte tranne colle Zebrette e con l’Aquila. 36 partite e 5 palloni nel sacco coi Brambilla-boys, a tiro delle 17 con 1 nell’Under 17 di Giovanni Bosi e la sola agli ordini di Stefano Lorenzi nella Berretti (o Under 18), sono state sicuramente un ottimo viatico. Poi, l’11 agosto, l’apertura nel 7-1 casalingo dell’amichevole precampionato con l’Alessandria. Tanti auguri.

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