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La conferma di Agüero: “Lascio il calcio, grazie a tutti”

Sergio Agüero conferma quanto annunciato dalla stampa nei giorni scorsi: lascerà il calcio giocato

La notizia era nell’aria da giorni, e anche il diretto interessato, Sergio Agüero, ha annunciato il suo addio definitivo al calcio giocato. Ne ha parlato stamani, nel corso di una conferenza stampa indetta nella pancia del Camp Nou. il suo ultimo stadio: “Ho preso questa decisione dieci giorni fa – ha spiegato il Kun -. Ho fatto del mio meglio per vedere se c’era qualche speranza, ma non ce n’era molta. Sono molto orgoglioso della mia carriera, molto felice. Ho sempre sognato di giocare a calcio, da quando avevo 5 anni. Quando calciavo il pallone il mio sogno era giocare in Prima Divisione argentina, non avrei mai pensato di arrivare in Europa. Grazie all’Independiente, all’Atlético Madrid che ha scommesso su di me quando avevo 18 anni, alla gente del City, che sa cosa provo per loro, ho lasciato il meglio lì e mi hanno trattato molto bene. Grazie anche alla gente del Barça, a Joan che mi ha contattato. Sapevo che stavo venendo in uno dei migliori club del mondo e mi hanno trattato molto bene. E infine grazie alla nazionale argentina, che è la cosa che amo di più. Me ne vado a testa alta e molto felice, non so cosa mi aspetterà in un’altra vita ,ma ho persone che mi vogliono bene e che vogliono il meglio per me. Grazie anche ai giornalisti, a chi mi ha trattato bene e a chi no. Ringrazio tutti i tifosi dei club dove ho giocato e dei quali conservo le cose belle che ho vissuto”.

L’attaccante, 33 anni, era stato fermato in campo in seguito a un’aritmia cardiaca riscontrata nel match di campionato contro l’Alaves lo scorso 30 ottobre, che aveva fatto spaventare tutti nel corso del match. Gli resterà la consolazione di essere stato uno degli interpreti migliori del suo ruolo negli ultimi 15 anni a livello mondiale, con 385 gol realizzati in totale a livello di gare ufficiali.

Agüero sa che non sarà facile dire basta con così poco preavviso: “Ora mi sento bene, ma ovviamente le prime due settimane sono state dure. Quando ho fatto il primo test fisico in clinica i medici mi hanno detto che c’era la concreta possibilità che non avrei potuto continuare. Ho provato ad accettarlo mentalmente, ma non è stato facile. Quando poi mi hanno detto che era sicuro, mi ci sono voluti alcuni giorni per elaborare la cosa. All’inizio c’è ancora speranza, poi all’improvviso non più. Ora sto bene ma sì, è stato difficile”.

Il futuro? Per il momento sarà all’insegna del riposo: “Voglio cercare di essere felice al di fuori del calcio e di godermi tutti i momenti che mi sono perso da calciatore, non è facile ogni giorno allenarsi, giocare, viaggiare… Continuerò ad essere legato al calcio e potrò godermi di più la vita. Ora comunque starò tranquillo e non farò nulla per un po’ di tempo”.

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