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13 gennaio: Candeline per Yepes e Mutarelli

Spengono rispettivamente 46 e 44 candeline due ex giocatori che nell’Atalanta hanno avuto un ruolo diverso. In tutti i sensi

L’esperienza e anche la classe, perché no, da Mariscal dietro, l’ordine e la disciplina in mezzo. Ma Mario Yepes, da Cali come l’idolo odierno Duvan Zapata, e Massimo Mutarelli, gli ex nerazzurri che spengono le candeline oggi, giovedì 13 gennaio, nel loro breve passaggio nella Bergamo del pallone hanno avuto ruoli diversi anche per l’impatto sulla prima squadra. Leggi, rispettivamente, 26 presenze da chioccia ex milanista di cui 2 in Coppa Italia nel buon 2013-2014 sotto Stefano Colantuono e un 7+1 tra Emiliano Mondonico (un paio nel trofeo della coccarda) e il precedente, una volta svincolatosi dal Bologna.

YEPES, EL MARISCAL DELLA DIFESA. Il super-nazionale colombiano, al secolo Mario Alberto Yepes Diaz, secondo Cafetero a vestire la maglia atalantina dopo Ivan René Valenciano, partecipò da par suo alla rincorsa all’effimero sogno di qualificazione alla Coppa Uefa sulle ali delle sei vittorie filate del profeta di Anzio. Ovvero Chievo, Lazio, Sampdoria, Inter, Livorno e Bologna, vista però quest’ultima dalla panchina, messe in riga a marzo ’14, salvo poi racimolare la miseria di 4 punti nelle ultime 7 di campionato. Il partner ideale per Willy l’Avvocato Stendardo, anche se c’erano pure Stefano Lucchini, Yohan Benalouane e all’ultima a Catania l’esordiente Mattia Caldara. Un carrierone, quello di Yepes, poi allenatore transeunte del Deportivo Cali, suo secondo club a tiro del natìo Curtuluà e prima di River Plate, Nantes, Paris Saint-Germain e Chievo (trentaduenne, scelto da Giovanni Sartori), per dire basta a quota 40 nel San Lorenzo: titolo nazionale a Cali, 2 argentini, Coppa di Francia e Coppa di Lega francese, scudetto e Supercoppa Italiana 2011 più la Copa America in casa nel 2001. 689 partite e 47 reti da pro più 102 e 6 a difesa dei colori patrii.

MUTARELLI, LA METEORA DEL VIVAIO. 399 e 23 di cui 134 e 8 in serie A, invece, nella vicenda professionale coi tacchetti ai piedi per il comasco Mutarelli, ultima esperienza da mister – iniziata con Allievi e Primavera dell’Empoli – nel 2020 da vice di Gigi Di Biagio dopo averlo fatto anche nell’Italia Under 21. Nell’Under 19, a Grecia ’95, un argento europeo da calciatore. Proiettato nel grande calcio dal settore giovanile bergamasco, dal gennaio del ’98 la carriera dice Genoa, Palermo, Lazio e quindi la penultima stazione rossoblù. Dalle nostre parti, tra i big, un lampo compreso tra l’esordio agli ordini del Mondo il 28 aprile 1996 (1-3 dall’Aquila al “Comunale”) e l’unico gettone all’ultimo tuffo l’11 aprile 2012, nella 32ª giornata di campionato, subentrando al 77′ a Riccardo Cazzola in Napoli-Atalanta (1-3). Il passo d’addio. Tanti auguri.

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