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Il muro del Tifoso

Gli stimoli giusti e il Mental Coach. Atalanta, fai come Jacobs

Il tifoso Salvatore Giglio ci ha inviato questo articolo e pubblichiamo il suo punto di vista. Cosa ne pensate?

La redazione di CalcioAtalanta dà la possibilità a tutti gli utenti di esprimere la propria opinione e veder pubblicato il proprio pezzo. I lettori potranno così scrivere un articolo sull’Atalanta secondo l’ottica del tifoso e non del giornalista. L’importante è che vengano espresse le vostre idee e punti di vista. La redazione provvederà a scegliere i migliori e a pubblicarli. Invia i tuoi articoli all’indirizzo [email protected] Nella tua mail scrivi: “Dichiaro che l’articolo inviato è totalmente gratuito, mio o di persona consenziente e perfettamente informata dell’uso per il quale lo invio a CalcioAtalanta”.  Quanto segue ci è stato inviato da Salvatore Giglio.

di Salvatore Giglio – Gli stimoli giusti
L’Atalanta sembra avere un blocco.
Sì, ci sono stati infortuni, positività al covid, imprevisti e cattiva sorte, ma il problema sembra essere un altro.
In questa stagione la squadra è rimasta quasi la stessa dell’anno scorso e i giocatori sono campioni sia dal punto di vista atletico che tecnico.
Se Muriel, Pasalic, Malinovskyi, Ilicic, Miranchuck, i vari esterni e tutti gli altri sono stati capaci di meraviglie tecniche e grande corsa, non possono averlo scordato. È come nel caso di un ragazzino che impara ad andare in bicicletta che, anche se passa tempo dall’ultima pedalata, saprà sempre ritornare in sella e guidare la bici.

Il problema potrebbe essere tutto nella “mente” dei giocatori.
Ci vogliono gli stimoli giusti, la voglia di vincere e la consapevolezza dei campioni che sono stati e che non possono scordare di essere.
Anche la Juventus ha avuto dei problemi di questo tipo a inizio stagione e ora sembra esserne uscita alla grande.
Un altro esempio è quello di un grandissimo atleta che tutti conosciamo, Marcell Jacobs, oro olimpico nei 100 metri, che inizialmente aveva un “blocco mentale”, poi superato in maniera eccezionale come abbiamo visto tutti.

La soluzione negli ultimi 2 casi è stata un mental coach, sì insomma, un esperto di comunicazione e della mente umana che capisce questi “blocchi mentali” o gli stimoli da dare. Una figura che fa prendere consapevolezza agli atleti e anche all’allenatore delle loro potenzialità e di come sfruttarle appieno.
Spero allora che l’Atalanta, che si è dimostrata una società all’avanguardia, seria e con un bel progetto, prenda in considerazione questa opportunità.
Si possono spendere milioni di euro o fare infinite sedute di allenamento fisico, ma se con un Mental Coach si riesce ad allenare la mente, per capire come essere dei convinti vincitori, allora l’Atalanta diventerà la squadra di serie A con 25 Marcell Jacobs pronti a vincere qualsiasi partita e tante medaglie d’oro.
Salvatore Giglio

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