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Gasperini e quel messaggio cifrato: “Tutte rafforzate, noi senza Ilicic e Zapata”

Atalanta

Tornato a parlare in un dopopartita di campionato dopo più d’un mese, Gian Piero Gasperini ha lanciato un messaggio su ritorno e mercato

“Il girone di ritorno è faticoso perché si sono rafforzate tutte le squadre, mentre noi non abbiamo quasi mai avuto Ilicic e Zapata. Messaggio criptico alla società in tema di mercato di riparazione o giustificazione agli ennesimi due punti persi contro una medio-piccola-pericolante? La conferenza stampa del dopogara di Gian Piero Gasperini contro il Genoa, che ha segnato il ritorno al dialogo coi mass media dell’allenatore dell’Atalanta, astenutosi Europa a parte dal post Cagliari, un ko per 2-1, domenica 6 gennaio, sembra lasciare aperto più d’un interrogativo.

IL MESSAGGIO DI GASPERINI: “TUTTE RAFFORZATE”. Parlando delle difficoltà incontrate nella seconda metà del campionato, il tecnico nerazzurro è infatti parso in vena di confronti, pur senza esplicitare la contrapposizione tra il “noi” e “gli altri”, distinzione però evidente nel momento in cui ha rimarcato le pesanti defezioni del fantasista e del fulcro dell’attacco. Evidentemente reputati insostituibili e sicuramente non sostituiti, anche se davanti sono arrivate due punte larghe come Jeremie Boga e Valentin Mihaila per rimpinguare un reparto che per il resto ha una sola prima punta, ma non di fisico, come Luis Muriel. Un finalizzatore in mezzo a una pletora di ali e trequartisti adattati. Dura, così, segnare contro chi si difende senza bisogno di parcheggiare due bus davanti alla porta, per dirla alla Alexander Blessin, e “non ti consente di giocare bene tecnicamente”, la spiegazione di giornata del mister.

GASPERINI SENZA ZAPATA. Quanto al bomber che manca, e lo è tuttora con la sua sporca dozzina su tutti i fronti, un paio secco davanti a Ruslan Malinovskyi e Mario Pasalic (9, 6 e 9 in serie A), entrambi adattati da “avanti”, non c’è bisogno della conferma del Gasp per rendersi conto che non è stato affatto rimpiazzato. C’è almeno un precedente da spia accesa su un certo, rassegnato disagio: quella frasetta secca, “Il mercato va fatto a tempo debito”, in risposta a chi gli chiedeva, nel prepartita d’andata col Bayer Leverkusen, se il ricorso agli svincolati a tempo dei campionati russo e ucraino fosse un’opzione possibile. E si dice che due indizi facciano una prova. Ma che in nerazzurro ultimamente si sia costretti ad andare a nozze coi fichi secchi è un fatto acclarato.

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