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I tifosi si chiedono: Cosa vuole fare l’Atalanta da grande?

percassi-gasperini atalanta

Dopo cinque anni ricchi di soddisfazioni, è arrivata un’annata amara per l’Atalanta. Cosa farà nel futuro il club dei Percassi?

Dopo le cinque stagioni ricche di vittorie importanti, scalpi prestigiosi, applausi anche a livello europeo, attestati di stima per la gestione societaria, la sesta vede l’Atalanta fare un passo indietro. L’ottavo posto finale e la conseguente mancata qualificazione alle Coppe Europee lascia l’amaro in bocca ai tifosi nerazzurri che, fino all’ultimo, avevano sperato anche nella Conference.

FALLIMENTO? MEGLIO DIRE ANNATA STORTA. E’ PIU’ DIGERIBILE.
Sia chiaro sin da subito: gli anni recenti ci hanno abituato a grandi prestazioni che, con il passare del tempo sono diventate normali, e il nostro palato fatica ad assaporare questo ottavo posto che sa un po’ di fallimento, ma che rappresenta comunque un buon risultato se pensiamo alla storia del club. Certo, se però osserviamo anche gli investimenti fatti negli ultimi anni, il termine fallimento si avvicina molto alla realtà.

Chiaro che però la parola fallimento resta dura da mandare giù, anche se è innegabile che il risultato finale è stato un passo indietro rispetto alle ultime stagioni. Ricercare le cause non è semplice: dopo un girone d’andata su altissimi livelli, l’Atalanta si è sciolta come neve al sole nel ritorno. Infortuni, scelte arbitrali avverse, episodi sfavorevoli, ma anche scelte tecniche e societarie hanno portato la Dea fuori dalle coppe. Infatti è troppo facile puntare il dito contro un solo fattore, soprattutto se esterno, ma piuttosto bisogna osservare cosa non ha funzionato al proprio interno per evitare di ripetere gli errori in futuro.

IL FUTURO. E’ TUTTO FUORCHE’ CHIARO.
Parlando proprio di futuro, la domanda che sorge spontanea è “Cosa vuole fare l’Atalanta da grande?” Nelle ultime settimane sono andati in onda delle interviste con dichiarazioni contraddittorie da parte del triangolo Marino-Luca Percassi-Gasperini, dove anche a un infante appare chiaro che almeno uno di loro sta palesemente mentendo. Ovviamente non sappiamo chi, ma quando il direttore generale afferma che la società è in costante contatto con l’allenatore, ma questi due ore dopo dice l’esatto contrario, è chiaro che qualcosa non vada e che la gestione della situazione stia sfuggendo di mano. Il carico da undici lo mette poi l’amministratore delegato quando conferma Gasperini come allenatore della prossima stagione, smentendo quindi lo stesso tecnico che qualche minuto prima aveva mostrato ancora delle perplessità sul futuro. A questo punto, è chiaro che di chiaro non c’è nulla. 

LE RETORICHE DICHIARAZIONI CUI ORMAI NON CREDE PIU’ NESSUNO
Ieri sera ai microfoni di Sky è andato in onda l’ennesima retorica di fine stagione in cui sostanzialmente si ribadisce che l’Atalanta punterà ancora alla salvezza. Anche i muri ormai sanno che la permanenza in Serie A è importante, ma questo vale per tutti i club, non solo per l’Atalanta. Gli introiti della Serie A sono fondamentali per la sopravvivenza di tutte le società. Ma se l’obiettivo rimane quello della salvezza, perché un investitore straniero rileva una sostanziosa percentuale di quote sganciando oltre 200 milioni? La risposta data è stata “per creare un’Atalanta sempre più forte e competitiva. Restare, aiutare e rafforzare l’Atalanta”. Oggi nessuno ovviamente chiede all’Atalanta di vincere lo scudetto, ma perché continuare a parlare di salvezza quando ormai nessuno più ci crede?

CAPITOLO MERCATO.
Se ne è parlato poco, ma se ne parlerà molto nelle prossime settimane. La mancata qualificazione in Europa può consentire anche una rosa magari più corta come numero di big e allargata con qualche giovane in più da far crescere, ripercorrendo un po’ la strada del primo anno Gasperiniano. Quindi è invece chiarissimo come uno degli aspetti della contesa fra Gasperini e la società sia la strategia sul mercato, soprattutto ora che non sarà più di Sartori, ma della coppia composta da Congerton (del quale si sa poco o nulla) e D’Amico, quest’ultimo in attesa di liberarsi dal Verona. I prossimi giorni chiariranno sicuramente almeno quest’ultimo aspetto, mentre per tutti gli altri interrogativi, i tifosi dovranno ancora attendere per avere delle risposte. 

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