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ESCLUSIVA – Rinforzo per Bosi, l’U16 avrà il talento ucraino Dragan

Ha lasciato l’Ucraina e la Dinamo Kiev con la famiglia dopo lo scoppio del conflitto a febbraio

L’Under 16 nerazzurra allenata da Giovanni Bosi avrà, oltre al roster di base già visto quest’anno – che ha chiuso la stagione ai quarti di finale Scudetto U15 contro la Roma – anche un rinforzo di alta qualità. Secondo quanto appreso dalla nostra redazione sarà parte, a tutti gli effetti, della rosa dei classe 2007 il baby talento ucraino Oleksandr Dragan, arrivato in Italia con la famiglia dopo l’inizio dei bombardamenti russi in Ucraina.

Il ragazzo, infatti, con l’imperversare del conflitto (in particolare su Kiev, dove viveva) ha contattato durante la fuga a piedi il canale Instagram della rivista www.worldfootballscouting.com (che in passato ne aveva pubblicato un approfondito report tecnico), dove collabora l’osservatore internazionale Christian Maraniello, il quale immediatamente ha organizzato una serie di aiuti concreti con associazioni di volontariato e privati, tra cui cibo, vestiti ed accoglienza prima presso una famiglia trevigliese (che li ha gentilmente ospitati per circa tre settimane) e poi – attraverso la Caritas – presso l’hotel La Muratella di Cologno al Serio, dove peraltro risultano collocate altre famiglie ucraine in fuga.

LA RIPARTENZA A inizio aprile il ragazzo ha potuto allenarsi presso club locali, come la Trevigliese e la VirtusCiseranoBergamo, e successivamente a Zingonia, con il responsabile del settore giovanile Maurizio Costanzi ed il suo staff che hanno scelto di puntare fortemente sul giocatore, il quale ha dato ottimi ed immediati feedback, peraltro anche in categorie superiori. Decisiva, in tal senso, la segnalazione del sopracitato Maraniello, che da osservatore internazionale dell’area scouting dell’Atalanta ha proposto il profilo, piaciuto sin dai primissimi approcci da Loris Margotto, stretto collaboratore di Costanzi sin dai tempi del Chievo.

Centrocampista versatile di piede destro, in grado di giocare sia da mezzala che da trequartista, in patria vestiva la maglia numero 10 della Dinamo Kiev. Ora potrà riprendere a rincorrere a piene mani i propri sogni, dopo che da un paio di settimane circa sono stati espletati tutti i faticosi passaggi burocratici necessari al tesseramento. In Ucraina il ragazzo era indicato come uno dei talenti più fulgidi dell’intero movimento, e non a caso anche altre società (Roma in primis) avevano espresso forte interesse riguardo a un eventuale progetto su di lui. Il suo futuro, però, sarà a tinte nerazzurre, al fianco di talenti che magari incontrerà in un eventuale incrocio delle rispettive nazionali: da Maffessoli a Castiello passando per Gariani, che della selezione azzurra U15 è stato addirittura il capitano nel corso della passata stagione

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